Italiani e rapporti sessuali non protetti: la proposta di tre ragazzi di Roma

Uno degli argomenti tabù nelle famiglie spesso è il sesso. Di solito non se ne parla nemmeno a scuola, il che può creare un danno agli adolescenti. Questo...

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Uno degli argomenti tabù nelle famiglie spesso è il sesso. Di solito non se ne parla nemmeno a scuola, il che può creare un danno agli adolescenti. Questo può portarli a prendere decisioni sbagliate sul sesso, come il mancato utilizzo delle necessarie protezioni. È importante rompere il silenzio su questo tema e parlarne apertamente, per aiutare gli adolescenti a prendere decisioni corrette e a proteggere la propria salute. A tal proposito, oggi scopriremo insieme la proposta di 3 ragazzi di Roma.

I rapporti sessuali non protetti fra gli italiani

I rapporti non protetti sono un fenomeno diffuso: secondo i dati divulgati da FISS, il 63% degli uomini e delle donne in Italia ha avuto rapporti sessuali non protetti almeno una volta nella propria vita.

I motivi? Spesso si tratta di una scarsa conoscenza delle pratiche relative al sesso sicuro, ma anche dell’errata percezione dell’uso del preservativo che rovina l’esperienza. Il condom, dunque, diventa quasi un ostacolo, da evitare se si ha l’opportunità di farlo, ma questo logicamente espone ad una serie di rischi relativi alla salute. E la situazione non sta migliorando, tutt’altro: un altro dato, infatti, ci spiega che il numero dei rapporti sessuali è in aumento, soprattutto con i partner occasionali.

Bisogna poi fare un piccolo approfondimento sulle IST, ovvero le infezioni sessualmente trasmissibili, che tendono a diffondersi soprattutto tra i giovani dai 18 ai 24 anni. Si parla di malattie come la gonorrea, la clamidia, la sifilide, il papillomavirus e la tricomoniasi. Tra le malattie che si possono contrarre dai rapporti c’è anche la vaginosi. Si tratta di un’infezione causata dallo squilibrio della flora batterica, così come viene spiegato dalla guida dedicata alla vaginosi batterica di Redcare.it. In lista si aggiungono anche altre condizioni come l’herpes genitale e l’epatite B. Di conseguenza, serve fare molta attenzione e usare sempre le protezioni.

La proposta di 3 ragazzi di Roma

Qual è dunque la proposta di questi tre ragazzi di Roma? Il primo passo è rendere obbligatoria l’educazione sessuale nelle scuole, insegnando ai giovani l’importanza dell’uso del preservativo e degli altri metodi di protezione. È inoltre necessario rendere le informazioni più accessibili a tutti, in modo che chiunque possa avere l’opportunità di conoscere come si sviluppano le pratiche relative al sesso sicuro. I tre attivisti romani, inoltre, hanno sottolineato che l’Italia è uno dei pochi paesi a non aver ancora reso obbligatoria l’educazione sessuale nelle scuole.

La situazione odierna, purtroppo, è figlia di una scarsa informazione, per colpa di un tabu che – incredibilmente – ancora non viene abbattuto a livello scolastico. Spetta dunque alle nuove generazioni diventare le promotrici di questo movimento di sensibilizzazione e di informazione, per cercare di risolvere una situazione grave.

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