I furbetti della targa estera nel mirino della Finanza

Quante volte abbiamo visto circolare sulle nostre strade automobili con targa straniera e poi scoprire che sono condotte da persone italiane? Sono i furbetti della...


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Quante volte abbiamo visto circolare sulle nostre strade automobili con targa straniera e poi scoprire che sono condotte da persone italiane? Sono i furbetti della targa estera, quelli che fanno immatricolare l’auto in un Paese straniero, spesso attraverso apposite società di comodo, per poi scorrazzare liberamente sulle strade italiane senza dover pagare multe, sanzioni o il bollo automobilistico.

Ora la Finanza sta predisponendo una bel giro di vite su questo fenomeno, con controlli più assidui e la firma di protocolli di intesa con altre istituzioni. Proprio ieri il Comandante regionale Lombardia della Guardia di Finanza, Gen. D. Piero Burla, ed il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, hanno sottoscritto a palazzo Lombardia un accordo operativo per contrastare il fenomeno della circolazione di veicoli con targa estera non in regola con il pagamento della tassa automobilistica.

Il testo prevede che la Guardia di Finanza trasmetta con sistematicità alla Regione i dati dei soggetti non in regola con il pagamento del bollo, sia quelli raccolti direttamente sia quelli ricevuti dalle Polizie Locali e dalle altre Forze di Polizia. In pratica il Protocollo favorisce l’identificazione delle persone fisiche e/o giuridiche che hanno stabilito la propria residenza in Italia da oltre un anno e che circolano sul territorio nazionale con veicoli di proprietà immatricolati in Stati esteri, ma che continuano ad evadere il tributo regionale.

Per il il generale Pietro Burla, comandante regionale della Guardia di Finanza: “la sottoscrizione del protocollo tende a valorizzare i risultati conseguiti nelle quotidiane attività di controllo economico del territorio, in particolare quelle finalizzate a contrastare il contrabbando di veicoli. Tra l’altro l’uso prolungato di veicoli con targa estera costituisce, talvolta un indizio che i possessori possano svolgere altre attività illecite sul territorio nazionale”.

Il protocollo operativo tra la Regione e il Comando regionale Lombardia della Guardia di Finanza, nel rispetto dei compiti istituzionali assegnati all’ordinamento, si configura come accordo interistituzionale finalizzato a migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva dei controlli di rispettiva competenza in materia di tasse automobilistiche e tributi locali, valorizzando un’efficace prassi operativa sviluppata negli anni dai reparti del Corpo della Lombardia nelle proprie attività di polizia doganale. Si tratta di una preziosa collaborazione tra Regione Lombardia e Guardia di Finanza che, proprio in quanto polizia economico-finanziaria, opera a tutela del bilancio delle regioni e degli enti locali al pari di quello dell’Unione Europea e dello Stato.

L’accordo, che non prevede oneri finanziari a carico delle parti sottoscrittrici, avrà la durata di un anno, tacitamente rinnovabile, e sarà soggetto ad eventuali modifiche ed integrazioni delle procedure per migliorarlo ulteriormente nel corso della collaborazione avviata.

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