Botticelli alle Gallerie d’Italia

Presentata, venerdì 21 Giugno,  alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, l’esposizione dell’opera di Botticelli Compianto sul Cristo morto, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli di Milano. L’esposizione, curata da...

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Presentata, venerdì 21 Giugno,  alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, l’esposizione dell’opera di Botticelli Compianto sul Cristo morto, proveniente dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

L’esposizione, curata da Alessandro Cecchi, sarà aperta al pubblico dal 22 Giugno al 29 Settembre 2019L’arrivo dell’opera di Botticelli da Milano segna la nona edizione della rassegna L’Ospite illustre che propone, nelle sedi espositive di Intesa Sanpaolo – le Gallerie d’Italia e il 36° piano del grattacielo di Torino -, un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri.  

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, afferma: «Nuovo “ospite illustre” accolto nelle nostre Gallerie d’Italia a Napoli, grazie al rapporto di scambio e collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli, è il capolavoro di un grande maestro del Rinascimento italiano, Sandro Botticelli. Lo straordinario Compianto dalle collezioni del prestigioso museo milanese è ulteriormente impreziosito dal dialogo con un dipinto di Pedro Fernández in prestito da Capodimonte. La nona edizione della rassegna consolida così la sinergia di Intesa Sanpaolo con due importanti istituzioni museali nazionali e conferma come l’Ospite illustre sia l’occasione per ammirare opere di eccezionale bellezza e per approfondire lo studio e la conoscenza dell’arte italiana, in piena sintonia con la visione del Progetto Cultura della nostra Banca.»  

L’opera di Botticelli Compianto sul Cristo morto raffigura con straordinaria partecipazione emotiva il momento in cui Gesù, dopo essere stato staccato dalla croce sul Golgota, è in procinto di essere deposto nel sepolcro. Il corpo del Cristo giace in primo piano, in grembo alla Madre che, sopraffatta dal dolore, è svenuta e viene sorretta da san Giovanni Evangelista. Delle tre pie donne, Maria Maddalena, avvolta in un panno rosso e con gli occhi chiusi, abbraccia con trasporto i piedi piagati del Salvatore. La seconda, in piedi, sorregge fra le mani la testa di Gesù, mentre una terza si è appartata sulla sinistra e piange, sconsolata, col volto nascosto dal manto. Giuseppe d’Arimatea compare al sommo della composizione e mostra al cielo i simboli della Passione, costituiti dalla corona di spine e dai tre chiodi tolti dalla croce e dal corpo di Cristo.

Databile nei primi anni del Cinquecento, l’opera, fra i maggiori esempi della produzione matura di Botticelli, si identifica con il dipinto descritto nel 1568 da Giorgio Vasari su un altare nella chiesa fiorentina di Santa Maria Maggiore. Fu acquistata il 12 marzo 1879 da Gian Giacomo Poldi Pezzoli, il nobile collezionista fondatore della casa-museo milanese. 

A richiamare gli stretti rapporti intercorsi tra Firenze e Napoli tra XV e XVI secolo, si espone – a confronto con il Compianto di Botticelli – un’opera di analogo tema realizzata nello stesso giro di anni, conservata nel Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli: si tratta del Trasporto di Cristo al sepolcro di Pedro Fernández, che, pur partendo da premesse figurative diverse, tocca nel ritmo agitato delle forme e nella carica patetica dei caratteri un’intensità non distante dai vertici raggiunti del maestro fiorentino.

La tavola costituisce lo scomparto centrale della predella del grande polittico a due ordini che, fino alla metà del Settecento, era sull’altare maggiore di Santa Maria delle Grazie a Caponapoli. Quando il polittico fu smembrato in seguito alle soppressioni napoleoniche, la tavola pervenne nel 1811 presso la quadreria borbonica e, di lì, nel Museo di Capodimonte. 

Nelle precedenti edizioni della rassegna L’Ospite illustre, si sono susseguiti alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli quattro capolavori, il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina da Palazzo Madama di Torino (2015-2016), l’Arlecchino con specchio di Picasso dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid (2016), I Musici di Caravaggio dal Metropolitan Museum di New York (2017), La Scapiliata di Leonardo Da Vinci dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma (2018), mentre alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari di Vicenza è stata esposta La Trasfigurazione di Bellini dal Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli (2016). Al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino sono stati presentati ilRitratto del conte Antonio da Porcia di Tiziano dalla Pinacoteca di Brera di Milano (2017), la Madonna con il Bambino di Bronzino da Capodimonte (2017-2018) e l’Adorazione dei pastori del pittore spagnolo Juan Bautista Maíno dall’Hermitage di San Pietroburgo (2018-2019).

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