Nuovo servizio di BrianzAcque: l’osservatorio meteo climatico

MONZA – E’ già online il primo bollettino trimestrale dell’osservatorio meteo climatico, il nuovo servizio di BrianzAcque rivolto ai cittadini e ai 55 Comuni della Brianza per conoscere...

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MONZA – E’ già online il primo bollettino trimestrale dell’osservatorio meteo climatico, il nuovo servizio di BrianzAcque rivolto ai cittadini e ai 55 Comuni della Brianza per conoscere le variazioni del meteo in un clima che cambia.

I cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più rilevanti dei nostri tempi. L’aumento delle temperature e l’intensificazione di eventi estremi come alluvioni e siccità comportano conseguenze ambientali, economico e sociali. Da dieci anni, BrianzAcque è impegnata a mettere in campo misure e a realizzare infrastrutture per far scudo contro le mutazioni del clima e rendere il territorio della Brianza sempre più resiliente. Una precisa strategia di adattamento che ora si arricchisce di un supporto a carattere scientifico: l’osservatorio meteo climatico. Finalizzato a fornire un quadro conoscitivo corretto sull’andamento di piogge, vento, aumenti e discese delle temperature, l’osservatorio ogni tre mesi, pubblica un bollettino. Niente previsioni, ma un report in cui sono contenute informazioni affidabili e dati aggiornati sia rispetto agli eventi meteorologici rilevanti, sia riguardo ai cambiamenti climatici stagionali.

In particolare, per BrianzAcque è uno strumento di pianificazione per il governo delle acque, utile a supportare il gestore nei processi decisionali importanti per la comunità. Per gli oltre 870 mila cittadini di Monza e Brianza è fonte certa di informazioni mentre, per gli uffici tecnici di Provincia e Comuni, è una base del percorso verso la stesura dei piani di adattamento climatico.

Il bollettino, curato dell’Ufficio Pianificazione, Modellazione e Autorizzazioni di BrianzAcque con il supporto di Alessandro Ceppi, climatologo, ricercatore del Politecnico di Milano, rappresenta un servizio di prim’ordine rivolto al territorio, a chi ci vive e ci lavora. Il primo numero “gennaio-marzo” offre una fotografia della stagione invernale caratterizzata da mesi caldi e dai primi forti temporali dell’anno, precipitazioni che si sono poi acuite nel mese di aprile. Il report è disponibile on line sul sito a questo LINK.

Il presidente e AD di BrianzAcque, ha definito l’osservatorio come un servizio del tutto innovativo per un gestore del servizio idrico, che rientra nell’ambito delle politiche proattive aziendali per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici. In un territorio fortemente urbanizzato e cementificato come la Brianza, questo strumento rappresenta un contributo significativo per la comprensione del tema climatico e per affrontare al meglio i complessi problemi da esso generati.

Occhi puntati sul clima grazie ad una fitta rete di 91 pluviometri – Fondamentale per la creazione dell’Osservatorio è stata la rete di pluviometri di BrianzAcque, installati nel 2020 per monitorare le precipitazioni all’interno dell’ambito di competenza. Con 91 strumenti di misurazione distribuiti capillarmente in tutti e 55 i comuni della Provincia, il sistema di pluviometri si colloca tra i più fitti, esistenti in Italia: in pratica uno ogni 4,5 km.

Questa rete, in parte digitalizzata, viene utilizzata per raccogliere , analizzare e documentare importantissimi dati oggettivi sull’effettivo andamento dei fenomeni piovosi temporaleschi, caratterizzati da una estrema variabilità spaziale e temporale, che – specialmente con l’intensificarsi dei fenomeni a seguito del cambiamento climatico in atto – mandano sempre più in crisi le reti fognarie.

Elaborazione dati su basi scientifiche “glocal” – Se le informazioni principali per l’elaborazione del bollettino vengono prese dai pluviometri, per avere una visione più ampia sul territorio, si considerano anche altri dati provenienti da reti ufficiali come quella di ARPA Lombardia e dal mondo della Citizen Science, che offre un contributo significativo nel monitoraggio meteo-climatico.

Il bollettino mira inoltre a riportare notizie anche a scala più ampia con numeri frutto di studi e pubblicazioni scientifiche internazionali e nazionali come ad esempio, il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici – PNACC di recente approvazione.

BrianzAcque e la lotta al cambiamento climatico – Gli eventi estremi che, negli ultimi tempi, hanno coinvolto Monza e Brianza, tra cui la siccità del 2022, il downburst del luglio 2023 e altri fenomeni a violento carattere temporalesco, hanno dimostrato l’efficacia delle misure e delle azioni intraprese preventivamente da BrianzAcque per far fronte al climate change.

Vasche volano, parchi dell’acqua, interventi di drenaggio urbano sostenibile, pianificati e realizzati in questi anni, sono riusciti a trattenere ingenti quantitativi di acqua che, diversamente, si sarebbero riversati su strade, abitazioni, campi.

Sul fronte opposto, una serie di interconnessioni tra gli acquedotti comunali e piani di manutenzione delle opere di captazione delle acque hanno fatto sì che nel 2022, annata più “arida” di sempre, la siccità non abbia avuto ripercussioni sull’approvvigionamento idrico della popolazione, nonostante l’abbassamento della falda.

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