Fenici si fa le ossa in Porsche Carrera Cup

E’ stata una prima metà di stagione all’insegna dell’accumulo di esperienza quella che ha visto protagonista Francesco Maria Fenici nella Porsche Carrera Cup Italia. Dopo un biennio vincente...

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E’ stata una prima metà di stagione all’insegna dell’accumulo di esperienza quella che ha visto protagonista Francesco Maria Fenici nella Porsche Carrera Cup Italia.

Dopo un biennio vincente in GT4 con le Cayman, il pilota della FF Motorsport ha optato con determinazione per il grande “salto” sulle 911 GT3 Cup, auto ultra-competitive da quasi 500 cavalli e il monomarca più competitivo a livello nazionale, con punte di ben 34 vetture iscritte in gara.

Con il team AB Racing – Centri Porsche di Roma il driver testimonial di “Autosprint” e “Auto” ha esordito con riscontri davvero incoraggianti a Misano due mesi fa, quindi ha ottenuto due top-5 in Michelin Cup al Mugello (e con esse i primi punti all’attivo nella serie tricolore) e lo scorso weekend completato il terzo dei sei round 2021 a Imola.

Proprio l’ultimo appuntamento si è rivelato il più complesso, non tanto per la tecnicità del circuito del Santerno, uno dei più probanti in assoluto, quanto per gli imprevisti occorsi al pilota laziale.

In gara 1 è costretto al ritiro dopo essere stato centrato da un rivale al Tamburello, poi è sfortunato protagonista di una foratura che non gli ha permesso di completare la grande rimonta iniziata fin dal via in gara 2, conclusa all’ottavo posto. La prima parte del 2021 consente un primo bilancio della stagione d’esordio in Carrera Cup e soprattutto di proiettarsi già verso la tappa di settembre in casa a Vallelunga.

Questo il punto di vista di Fenici a metà stagione: “Imola a parte, dove nulla ho potuto contro le vicissitudini in gara, a Misano e al Mugello ero in lotta nella mia classe con rivali che vantano anni di esperienza.

Qualcosa di buono si è visto e lo possiamo sperare anche per il rientro a settembre. Un grazie lo devo a chi mi sta supportando in questa nuova avventura, dai partner commerciali a tutto lo staff che contribuisce in maniera determinante e mostra fiducia nel mio impegno.

Sapevamo che sarebbe stato un anno di apprendistato e con tanti rivali forti. Ora sto acquisendo esperienza anche io e pure nelle bagarre di gara. Con la macchina mi sto trovando sempre meglio. Naturalmente è un’altra scuola rispetto alla Cayman. Devo migliorare il feeling e fare uno switch mentale in avanti: la gara di casa a Vallelunga arriverà nel momento giusto dopo la pausa estiva. Malgrado ci abbia corso soltanto una volta proprio con la Cayman, le aspettative devono essere alte”.

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