Nuovi distintivi per gli agenti della Polizia di Stato

Nella giornata che ricorda l’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, giovedì 11 luglio, con una cerimonia tenuta a Roma, presso il Palazzo della Consulta alla presenza delle più...

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Nella giornata che ricorda l’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, giovedì 11 luglio, con una cerimonia tenuta a Roma, presso il Palazzo della Consulta alla presenza delle più alte cariche istituzionali, ha avuto luogo la cerimonia ufficiale di presentazione dei nuovi distintivi di qualifica.

Un giorno atteso dopo 38 anni, si riafferma nella forma e nella sostanza l’identità della Polizia di Stato quale amministrazione civile ad ordinamento speciale, che ha sublimato i valori ai quali profondamente crede nel motto “sub lege libertas”.

Saranno oltre 98.000 i poliziotti che da oggi venerdì 12 Luglio vestiranno i nuovi distintivi di qualifica disegnati dal professor Michele D’Andrea, esperto di araldica.

A garantire continuità tra passato e presente c’ è l’aquila, stilisticamente rivisitata, che è l’emblema di questa Istituzione, che quest’anno compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919.

Con le ali spiegate, le zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, la testa rivolta a sinistra e ornata dalla corona murata di cinque torri e uno scudo sannito con il monogramma “RI” in petto, l’aquila continua ad esprime il legame identitario, il coraggio e la dedizione con cui quotidianamente ciascun poliziotto difende diritti e libertà. Compaiono invece, per la prima volta, altri simboli a caratterizzare le diverse qualifiche.

Per il ruolo agenti ed assistenti: il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio; per il ruolo sovrintendenti: il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza; ed infine per i funzionari compare la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese.

I distintivi, uguali per tutti i ruoli, differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali attraverso il diverso colore delle mostreggiature.

 

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