Monza, per le Giornate FAI aperta la Cappella Reale

Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono promosse dal FAI in 260 città italiane: il Gruppo FAI Giovani Monza e la Delegazione di Monza per questa...

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Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono promosse dal FAI in 260 città italiane: il Gruppo FAI Giovani Monza e la Delegazione di Monza per questa edizione hanno individuato aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari a Monza e a Lentate sul Seveso sabato 12 e domenica 13 Ottobre , a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI – Fondo Ambiente Italiano “Ricordati di salvare l’Italia”.

Con oltre 100 volontari impegnati per l’accoglienza e le visite culturali, porteremo i visitatori alla scoperta di alcuni luoghi del nostro territorio di interesse artistico, storico e sociale.

A Monza apriremo le porte della Cappella Reale, sorta contemporaneamente alla Villa Reale, collocata dall’architetto Giuseppe Piermarini nel punto di snodo tra l’ala settentrionale e il rustico delle cucine, contrapposta alla simmetrica Cavallerizza. Dedicata all’Immacolata, presenta un interno molto scenografico e ricco di stucchi, fregi e rosoni attribuiti a Giocondo Albertolli ed eseguiti su disegni dello stesso Piermarini.

Una serie di colonne e lesene corinzie scandiscono gli altari e le nicchie. L’altare maggiore, sopra il quale è collocata una pala raffigurante la Vergine Immacolata, è inserito in un tempietto formato da colonne corinzie. Le nicchie sono occupate da statue di santi. 

Le opere pittoriche sono attribuite a pittori lombardi del Seicento e Settecento, la pala d’altare maggiore con l’Immacolata è attribuita a Stefano Maria Legnani detto il Legnanino; a Filippo Abbiati la Crocifissione con i Santi Bernardo e Benedetto e a Giovanni Maria Arduino la Salita al Calvario non adeguatamente conosciute.

Da ammirare anche le piccole tribune per le funzioni religiose destinate alla famiglia dell’arciduca d’Austria Ferdinando. Aperta raramente in occasione di mostre o eventi culturali.

A Lentate sul Seveso l’Oratorio di Santo Stefano, con il suo prezioso ciclo di affreschi del XIV secolo dedicato all’omonimo Santo e costruito nel 1369 su commissione del Conte Stefano Porro, uomo di fiducia dei fratelli Gian Galeazzo e Bernabò Visconti, Signori di Milano.

Il ciclo di affreschi di Lentate è eccezionale sia per la qualità artistica che per l’ottimo stato di conservazione. Per la loro realizzazione si fece sicuramente ricorso a una fonte letteraria che fornì il materiale e anche la suddivisione logica della storia, ma oggi è difficile individuarla.

Dopo lunghe ricerche gli studiosi sono giunti a identificare un codice lombardo datato 1389 e custodito presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano. Il più imponente affresco presente nell’oratorio è la Crocefissione di Anovelo da Imbonate, della scuola di Giovanni da Milano (che fu discepolo di Giotto). Le altre raffigurazioni pittoriche sono opera di un gruppo di pittori chiamati per convenzione Maestri di Lentate, rappresentanti della scuola tardo-gotica nota come “Gotico Internazionale”.

Il ciclo di affreschi, dedicato alla vita e alla morte del Santo, si compone di 43 riquadri disposti su due registri. Da scoprire anche i graffiti antichi che ricoprono ampie porzioni della fascia bassa del ciclo pittorico e che svelano aspetti inediti della storia dell’edificio e della società briantea stratificata nei secoli. Raffigurano uomini, architetture, animali, tra i quali elefanti e lucci.

A Monza apriremo per la prima volta la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza per raccontare la storia di uomini impegnati ogni giorno a garantire la sicurezza della vita umana, l’incolumità delle persone e la tutela dei Beni e dell’ambiente.

Racconteremo il lavoro dei reparti e nuclei speciali, le competenze per il soccorso urgente, per la prevenzione degli incendi, per la sicurezza antincendio nei musei e più in generale nei siti d’interesse storico-culturale, per la messa in sicurezza degli edifici tutelati, danneggiati da fenomeni naturali, sismi ma anche alluvioni, frane. Racconteremo come da organizzazioni comunali e private si sia passati, nel 1939, a un unico Corpo nazionale con comuni regolamento, organizzazione, uniformi, mezzi, procedure.

Con la collaborazione del Comando di Monza e Brianza e dei suoi distaccamenti verrà esposta e raccontata una ricca collezione di mezzi storici, dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Illustreremo ai visitatori la nascita e il funzionamento del NUE, numero unico delle emergenze e mostreremo la sala operativa.

Grazie allo sforzo dei vigili in servizio, la centrale sarà totalmente operativa durante la manifestazione. La sua apertura straordinaria, a cura della Delegazione FAI Monza con il Gruppo Giovani, costituisce un originale percorso di valorizzazione della sede e dei mezzi d’epoca in occasione dell’80esimo anniversario della fondazione del Corpo nazionale.

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