Nuove tecnologie per la cura dell’artrite cronica

Un accordo nato per sostenere una stretta sinergia tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo lombardo, oltre che sviluppare un saggio diagnostico che potrà essere utilizzato...


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Un accordo nato per sostenere una stretta sinergia tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo lombardo, oltre che sviluppare un saggio diagnostico che potrà essere utilizzato dagli istituti clinici per facilitare il trattamento e la diagnosi precoce dell’artrite cronica, così spiega il vice presidente di Regione Lombardia e assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione Fabrizio Sala alla delibera, approvata dalla Giunta regionale,che riguarda lo stanziamento di 2,8 milioni di euro per il progetto ‘Artide’.

In particolare, l’accordo prevede il finanziamento del programma che, con un valore complessivo di 5 milioni di euro, ha l’obiettivo di identificare, validare e caratterizzare nuovi marcatori proteici e genetici per artrite cronica sieronegativa, sfruttando tecnologie avanzate.

L’identificazione di questi nuovi marcatori, considerando che quelli attuali non sempre riescono a individuare le forme degenerative della malattia, consentirà l’acquisizione di nuova conoscenza dei meccanismi molecolari e avanzamento nella medicina personalizzata e di precisione.

Il progetto, inoltre, intende sviluppare un saggio diagnostico non invasivo basato sulla combinazione dei nuovi marcatori identificati. Un prodotto altamente innovativo destinato al mercato dei saggi diagnostici in vitro per malattie autoimmuni.

Si tratta di un impatto significativo tenendo presente che, per la sola artrite reumatoide, Regione Lombardia spende ogni anno da 355 euro a 10.067 euro per paziente, per terapie sintetiche o biologiche. In questo senso diagnosi precoce e trattamento tempestivo sono essenziali per la prevenzione di danni articolari irreversibili e conseguente progressiva disabilità dei pazienti.

Il progetto ha come capofila l’azienda Technogenetics srl di Lodi, che guida il partenariato composto da 4Bases srl di Campospinoso – Pavia, con l’Istituto Auxologico Italiano di Milano, la Fondazione Istituto Nazionale di Genetica Molecolare di Milano e l’Asst degli Spedali Civili di Brescia

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