Monza Visionaria, i “Notturni” nel Roseto Reale

MONZA – È una polifonia di performance artistiche quella che l’associazione culturale Musicamorfosi realizza in occasione dei Notturni, il format con il quale si conclude, come da tradizione,...

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MONZA – È una polifonia di performance artistiche quella che l’associazione culturale Musicamorfosi realizza in occasione dei Notturni, il format con il quale si conclude, come da tradizione, il festival Monza Visionaria: una serie di eventi imperdibili – in programma sabato 11 e domenica 12 maggio – in cui ciascuno è libero di muoversi, guardare, ascoltare, ballare e abbandonarsi alla musica e, più in generale, ai tanti stimoli proposti dagli artisti chiamati a esibirsi.

Quest’anno il tradizionale programma dei Notturni raddoppia: gli eventi saranno ospitati non solo nell’ormai classica magia del Roseto “Niso Fumagalli” della Villa Reale di Monza, ma anche negli spazi interni del complesso monumentale progettato dal Piermarini, in un suggestivo dialogo tra gli spazi regali e le numerose opere d’arte qui presenti. Si partirà proprio dai magnifici ambienti della Reggia (dalle ore 18.30 alle 22), con tanti appuntamenti che andranno in scena tra gli appartamenti reali del primo piano nobile e quelli del secondo piano nobile. Nel Salone da Ballo, due giovani e “prodigiosi” pianisti come Davide Cabiddu e Diego Albini si esibiranno avendo a loro disposizione il magico gran coda Tallone, “il pianoforte più bello del mondo”, insieme alla cantante Marta Frigo.

Nella Sala del Trono largo al Photoboot con Betty Boop per una foto ricordo insieme alla mitica e sensuale regina dei cartoons nonché diva dell’hot jazz degli anni Trenta del secolo scorso, mentre la Sala degli Specchi sarà la cornice ideale per gli appassionati di classica, che potranno assistere al concerto (sabato 11 alle ore 21) dell’Orchestra Canova diretta da Enrico Saverio Pagano (la prova aperta si svolgerà sabato 11 alle ore 18.30), che con il tenore Thomas Hobbs eseguirà la Serenata per tenore, corno e archi di Benjamin Britten e la Fantasia su un tema di Thomas Tallis di Vaughan Williams.

Domenica, invece, dalle 18.30 alle 22 si potrà ascoltare a ripetizione “Eine Kleine Nacht Musik” con le prime parti dell’Orchestra Canova per una Royal Classic Experience tutta da gustare. E ancora: nel Guardaroba degli appartamenti reali, impreziositi dalla presenza di un’installazione imponente – uno chendalier in vetro di Murano, opera del designer Marco Piva e alto più di 4 metri – il jazzista Francesco Sensi, nome emergente della scena italiana, farà risuonare la sua chitarra elettrica dando vita a un’esperienza polisensoriale.

Gli spazi della Reggia Contemporanea del secondo piano nobile si animeranno con i minilive di musicisti di grande talento, come Zoe Pia, formidabile polistrumentista sarda che proporrà un excursus, tra launeddas (antico strumento a fiato), clarinetto, percussioni ma non solo, nel suo universo sonoro. Il tutto nell’appartamento degli Imperatori di Germania, che ospiterà un’installazione composta da 11 elementi dipinti a olio e acrilico su tela di Giovanni Frangi.

Gli appartamenti del Principe di Napoli accoglieranno, oltre a La Blancheur, opera site specific di Chiara Dynys realizzata in cristallo ultralight, stampa fotografica, specchio, ferro e alluminio, il duo composto dalle giovani e “prodigiose” Clara Miraglia (chitarra) e Margherita Carbonel (contrabbasso), che renderanno omaggio all’amato Jim Hall, tra i più importanti chitarristi nella storia del jazz.

nfine, nel corridoio del Braccio Sud, dove si ergono guardinghi e poeticamente fuori posto i Lupi dell’artista Davide Rivalta, sculture in alluminio capaci di fondere umanità e animalità, il talentuoso Gabriele Boggio Ferraris presenterà l’intrigante progetto “Contemporary Bach”, ovvero le Sonate per violino del grande compositore tedesco rivisitate con il vibrafono.

Poi, dalle 21.30 fino a mezzanotte, ci si immergerà nella magica atmosfera dei Notturni al Roseto per una maratona no-stop di spettacoli, performance, balli e musica live per il gran finale del festival. Il Bramante Quartet, formato da giovani musicisti emergenti, proporrà una serie di standard jazz rivisitati con arrangiamenti originali e “contaminati” da altri generi; la Rusty Brass, trascinante ed esuberante street band bresciana, coinvolgerà tutti con il suo inconfondibile sound (una miscela di funk, sonorità balcaniche e moltissimo altro); la Mefisto Brass, travolgente street band che utilizza unicamente strumenti a fiato e percussioni, proporrà (soltanto sabato 11) un mix esplosivo di elettronica e techno. Ancora: spazio a una performance ipnotica grazie all’impiego di tamburi giapponesi e, infine, alle danze con i Sugarino Project, sestetto impegnato in una maratona di swing e Lindy Hop, e alle evoluzioni aeree e acrobatiche, che sfideranno la legge di gravità, dei ballerini de La Clé de l’Art, da guardare e ammirare con il naso rivolto rigorosamente all’insù.

In caso di maltempo, nessun problema: i Notturni verranno organizzati, dalle 18.30 a mezzanotte, negli spazi della Reggia di Monza. Accessibili a tutti i biglietti d’ingresso (il costo, infatti, è di 10 euro in prevendita, 15 euro alla porta), che si possono acquistare on line all’indirizzo www.mailticket.it/manifestazione/Z938/i-notturni

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