Seregno, arrestato per omicidio di ‘ndrangheta

Un uomo di 32 anni è stato arrestato a Seregno dai Carabinieri con l’accusa di essere l’assassino di Salvatore Battaglia, 21enne di Piscopio, frazione di Vibo Valentia, dove...

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Un uomo di 32 anni è stato arrestato a Seregno dai Carabinieri con l’accusa di essere l’assassino di Salvatore Battaglia, 21enne di Piscopio, frazione di Vibo Valentia, dove si è consumata la sparatoria in cui è stato ferito mortalmente.

Il fermo di indiziato di delitto è stato eseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Seregno, al termine di articolate indagini condotte sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro guidata dal Procuratore Nicola Gratteri. Ad uccidere Salvatore Battaglia e a ferire il 23enne Giovanni Zuliani sarebbe stato A.F., 32 anni di Piscopio, figlio di un noto pregiudicato del posto. Secondo quanto emerso dalle indagini si è trattato di un vero e proprio agguato di ‘ndrangheta avvenuto al culmine di alcune tensioni maturate nell’ambiente criminale piscopisano per il controllo e la concorrenza di alcuni esercizi pubblici, in questo caso un bar e un circolo ricreativo.

Ad istigare l’azione delittuosa è stata la condotta provocatoria dei due ragazzi, poi colpiti dai colpi d’arma da fuoco. In particolare A.F. ha estratto la pistola sparando e ferendo alle gambe Zuliani e, successivamente, dopo aver esploso alcuni colpi verso l’autovettura con all’interno Salvatore Battaglia, feriva quest’ultimo mortalmente.

Il giovane, gravemente ferito, è stato trasferito prima in ospedale a Vibo e poi a Catanzaro dove è arrivato in condizioni disperate ed è morto due giorni dopo. L’autore della sparatoria si è subito dileguato facendo perdere le proprie tracce rendendosi irreperibile. Non solo per sfuggire ai controlli dei Carabinieri ma anche per paura di una rappresaglia da parte dei familiari di Battaglia e Zuliani, imparentati con noti esponenti di vertice della Locale di Piscopio. La sua fuga è durata quasi due mesi. I militari dell’Arma erano sulle tracce del presunto killer già da qualche giorno e nella notte appena trascorsa sono entrati in azione chiudendo il cerchio delle indagini con la sua cattura avvenuta a Seregno dove si era rifugiato.

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