Rotaie dolenti in Lombardia: quei treni chiamati desiderio

di Silvano Guidi Cosa ci potrebbe essere di più assurdamente ironico per una Regione, la Lombardia, ritenuta a giusto titolo la “locomotiva” d’Italia? Avere seri...


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di Silvano Guidi Cosa ci potrebbe essere di più assurdamente ironico per una Regione, la Lombardia, ritenuta a giusto titolo la “locomotiva” d’Italia? Avere seri problemi di trasporto ferroviario. Ed è proprio quanto sta avvenendo, come del resto testimoniato quotidianamente dalle traversie dei pendolari, ed è ciò di cui si è ragionato e discusso appassionatamente oggi in Consiglio regionale.

La complessità del quadro ferroviario è tutta nelle cifre operative: 2400 corse giornaliere, 40 direttrici, 11 linee suburbane, 5 linee del passante, 397 treni, 1997 km di binari, 422 stazioni, 4200 addetti, 750 mila passeggeri giornalieri concentrati in due fasce orarie, con un incremento del 3% annuo. E infatti è stato sottolineato dall’assessore ai trasporti, Claudia Maria Terzi: «Non esiste altra realtà in Italia e all’estero che faccia i numeri della Lombardia. Si tratta di numeri paragonabili a quelli di uno Stato medio».

IMG 5782Il traffico ferroviario regionale è in mano a Trenord, società frutto della congiunzione paritaria Trenitalia (Stato)-Ferrovie Nord (Regione Lombardia). Come denunciato dal presidente Fontana l’impegno delle due componenti è stato ed è molto squilibrato. «Lo voglio ricordare anche oggi, signori consiglieri» ha detto il Governatore. «A fronte dei 3 miliardi di € di investimenti degli ultimi 10 anni da parte della Regione Lombardia, Trenitalia ha investito nello stesso periodo 170 milioni di euro. Basterebbe questo indicatore per rendere palesi le difficoltà di Trenord e, conseguentemente, gli interventi necessari a modificare le cose».

In conseguenza del collo di bottiglia ormai instauratosi, oggi nell’Aula del Pirellone è arrivato un documento della Commissione Territorio che ha invitato Presidente e Giunta regionale ad attivarsi con il Governo affinché Trenitalia, come socio paritario effettui investimenti analoghi a quelli sostenuti da Trenord per sostituire i treni vecchi con convogli di adeguata qualità, “come del resto fatto – si legge nella proposta di Risoluzione – in altre regioni italiane”, e in questo modo dunque “recuperare i mancati investimenti fatti negli anni precedenti”.

Si è sollecitato anche Trenord a rivedere la struttura organizzativa per garantire un livello adeguato di servizi e Rete ferroviaria italiana (Rfi) a interventi di ammodernamento e manutenzione della rete in Lombardia; inoltre si è invitato Trenord a riferire in Commissione Territorio ogni quattro mesi sugli interventi effettuati. La proposta di Risoluzione ha toccato anche il contratto di Trenord con Regione Lombardia, sottolineando che l’ipotesi di rinnovo “fino al 2026 potrà essere valutata positivamente qualora venga garantita la possibilità di ulteriori investimenti in nuovo materiale rotabile.”

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L’assessore Terzi

«Abbiamo fissato alcuni paletti – ha detto il Presidente della Commissione Territorio Angelo Palumbo – perché ormai il servizio come viene fornito non è più sostenibile, con ritardi, cancellazioni e guasti siamo ormai in piena emergenza. Gli ambiti d’azione individuati rappresentano gli interventi urgenti che si debbono effettuare per ridare ai nostri pendolari un servizio degno di questo nome».

È seguito un dibattito intenso e con pareri anche molto contrapposti. Monti (Lega): “Raccogliamo le grida di dolore di tutti quanti patiscono i disservizi”. Carretta (Lombardia civica europeisti): “La Lombardia è al tempo stesso controllore e controllata……non va bene”. Del Gobbo (Noi con l’Italia): “Dobbiamo provvedere alla razionalizzazione del sistema…perché essendo al collasso è necessario che si trovi una via d’uscita. Dobbiamo attivare una cabina di regia per un modello vincente e provvedere al raddoppio della Milano-Mortara. Più l’amministratore è lontano dal cittadino, più la risposta è sbagliata”.

Bussolati (Pd): “Non è difficile gestire una rete imponente, basta dotarsi di una organizzazione adeguata……voi siete vergognosi……il fallimento di “Trenord” è il vostro fallimento e ciò nonostante vi avviate a un rinnovo di convenzione per 6 anni”.

Alparone (Forza Italia): “Il problema vero, si fa per dire, è che i lombardi hanno scelto un mezzo diverso alle auto. Il numero dei viaggiatori continua ad aumentare. Dobbiamo concentrarci sulle cose da fare e non sulle colpe. Qualcosa di buono c’è in questa rete ferroviaria…..io mi aspetto poco da questo governo, ma mi attendo dall’autonomia”.

volto straniero

Raffaele Straniero (PD)

Piloni (Pd): “La situazione è grave, ma non seria. Ho scoperto l’esistenza del Centro servizio rotabile. Mai sentito, ma esiste e decide quale mezzo sostitutivo del treno è possibile usare”.

Beccalossi (Gruppo Misto): “Dobbiamo guardare al futuro e non al passato. Nell’immediata scadenza vedo l’incontro di domani fra il Governatore e il ministro Toninelli. Mi auguro che il Presidente Fontana sappia far valere le ragioni dei cittadini lombardi. Credo che in Lombardia ci si possa affidare anche al privato. Dobbiamo prendere atto che i nostri treni sono insicuri, sporchi e vecchi”.

Ponti (Pd): “La vita dei pendolari era prevedibile. La situazione era conosciuta, con un soggetto regolatore che non ha esercitato la sua funzione. Qual è il progetto di cura? Cosa dirà domani Fontana a Toninelli? Rete ferroviaria e Trenord se le sono date di santa ragione”. Barocco (Forza Italia): “Se un socio investe e un altro no è fatale che insorga una criticità”.

Straniero (Pd): “Abbiamo dato vita a un dibattito surreale. Dopo 23 anni di governo del centrodestra si scopre che la responsabilità è di altri. I pendolari della Como-Lecco mi scrivono che i servizi sostitutivi ai treni sono inaffidabili. Sulla Carnate-Seregno: i pullman sostituivi sono ridicoli e la linea da 3 settimane non funziona”.

Verni(5 stelle): “Oltreché consigliere sono pendolare. Non dimentico tante cose. Le colpe di regione Lombardia a trazione leghista. Le stazioni ferroviarie (aree antistanti): quante sono degradate? Mai entrati realmente nel merito. Non è possibile che la regione Lombardia non abbia il controllo di Trenord. Siamo passati da 3 dirigenti a 21 dirigenti per avere un servizio da schifo”.

Mauro Piazza (FI)

Mauro Piazza (FI)

Romani (Forza Italia): “130 mila pendolari partono ogni mattina da Monza Brianza. Per lo più in treno. Chiedo gli impegni per il completamento delle linee del metro lilla e gialla. Chi ha onere e onore nel governare la Regione non può tollerare il protrarsi di tale situazione”.

Palumbo(Forza Italia): “Il Pd per anni ha gestito la partita a livello nazionale…….il governo deve darci i soldi che noi versiamo in tasse e allora faremo da soli”.

Piazza (Forza Italia): “Il tema del rimbalzo di responsabilità non ha senso. In attesa dell’età dell’oro (con Toninelli) il compito del Consiglio ė chiedersi cosa si può fare oggi”.

Di Marco (5 Stelle): “Non mancano solo i convogli, ma anche il personale. Per cui se, per assurdo, arrivassero tutti i convogli che servono alla Lombardia Trenord non sarebbe in grado di allestire i convogli”.

Finiti gli interventi e le dichiarazioni di voto l’Assemblea si è espressa. 75 votanti, 46 a favore, 27 contro, 2 astenuti. A favore i gruppi di maggioranza, contrari PD, M5Stelle e +Europa, astenuti Lombardi Civici Europeisti) dopo un dibattito che ha catalizzato l’attenzione dell’Aula per oltre 3 ore.

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