PNRR: l’Ambito di Desio approva le schede progettuali

Oltre 1 milione di euro richiesti dall’Ambito di Desio (di cui il Comune è capofila responsabile unico nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) per progettualità...

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Oltre 1 milione di euro richiesti dall’Ambito di Desio (di cui il Comune è capofila responsabile unico nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) per progettualità di inclusione sociale destinate ad attrarre i fondi legati alle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Investimenti che sono connessi alle attività rivolte alla disabilità e alla marginalità sociale, da realizzare nel prossimo triennio. Ma non solo. Anche quasi 2 milioni e mezzo di euro domandati per percorsi di autonomia rivolti a persone con disabilità progettati in collaborazione con l’Ambito di Monza.

I PROGETTI: INCLUSIONE SOCIALE AL CENTRO. Sono 5 gli interventi che saranno gestiti dai Comuni dell’Ambito di Desio – Desio, Bovisio Masciago, Limbiate, Muggiò, Nova Milanese e Varedo – che, in collaborazione con l’ufficio di Piano, hanno tradotto le scelte politiche indicate dalle amministrazioni in azioni progettuali rivolte ai soggetti fragili quali anziani non autosufficienti, alla vulnerabilità delle famiglie e dei bambini, al rafforzamento dei servizi sociali a sostegno della domiciliarità e del burnout (stress ed esaurimento), oltre a percorsi di autonomia per persone con disabilità. La Missione 5 del PNRR prevede, fra le altre azioni, anche quella di riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuendo in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere. L’Azienda Speciale Consortile, ente in house dei 7 Comuni, ha supportato fin da subito tutte le fasi di stesura dei progetti, in considerazione del ruolo che riveste nel contesto dei servizi di ambito e quindi anche delle linee di finanziamento PNRR.

ATTRARRE FONDI. Le risorse destinate al welfare nel Pnrr sono importanti per sostenere le famiglie, i minori e gli anziani non autosufficienti. Questi finanziamenti rappresentano una concreta opportunità per potenziare i servizi alla persona, recuperando risorse che contribuiscono a rafforzare e migliorare ulteriormente la rete dei servizi, per una società sempre più inclusiva e coesa.

GLI INVESTIMENTI 1.1
sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti

Linea 1.1.1 – Protezione minorile al centro: tutelare i bambini e le loro famiglie

Sono 211.500 gli euro richiesti al Ministero per rispondere al bisogno di ogni bambino di crescere in un ambiente stabile, sicuro, protettivo e ‘nutriente’, contrastando attivamente l’insorgere di situazioni che favoriscono le disuguaglianze sociali, la dispersione scolastica, le separazioni inappropriate dei bambini dalla famiglia di origine.

GLI OBIETTIVI NEL DETTAGLIO. Garantire l’equità di trattamento e pari diritti a bambini e famiglie provenienti da territori e realtà socio economiche abitative differenti; uniformare le pratiche di intervento dei diversi servizi ed enti presenti sul territorio attraverso la sperimentazione di pratiche condivise e metodologie comuni che restino patrimonio del territorio; innovare le pratiche di intervento e migliorarne l’appropriatezza a favore delle famiglie in situazione di vulnerabilità per ridurre il rischio di maltrattamento e prevenire l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare; promuovere una genitorialità positiva attraverso la tempestività e l’intensità degli interventi attraverso il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie dei minori; attuare progettazioni di prevenzione rivolti ai nuclei familiari a rischio evitando l’intervento dell’Autorità Giudiziaria; superare la mancanza di integrazione tra i diversi attori della rete attraverso un miglioramento dei processi di governance; nonché garantire percorsi di valutazione ad hoc e di qualità ai minori e alle loro famiglie.

Linea 1.1.2- Anziani: potenziamento della domiciliarità per i non autosufficienti

L’Ambito di Desio ha sostenuto la candidatura dell’Ambito di Monza sull’Investimento 1.1.2 – “Autonomia degli anziani non autosufficienti”, con una richiesta di budget complessivo pari ad 2.460.000 milioni di euro finalizzato a sviluppare contesti abitativi attrezzati per accogliere e sostenere anziani vulnerabili, prevenendo l’istituzionalizzazione. In particolare, una parte della quota sarà destinata alla riqualificazione di un immobile messo a disposizione dal Comune di Bovisio Masciago che si interconnetterà con la rete dei servizi socio-sanitari contigui e rappresenterà anche in questo caso per l’ambito una nuova ed innovativa realtà in risposta ai bisogni della popolazione più fragile. Tale obiettivo lo si perseguirà anche con il supporto di una pluralità di esperti in grado di accompagnare la persona (e la rete famigliare) nella ricerca delle migliori soluzioni per la soddisfazione dei bisogni.

Si andrà a lavorare in particolare sull’adattamento e la dotazione strumentale tecnologica degli spazi abitativi: il pacchetto dei servizi tecnologici attivabili sarà costruito in modo flessibile e personalizzato, in ragione dei bisogni della persona. La casa diverrà così il luogo ideale di vita e, in quanto integrata, favorirà relazioni e limiterà il rischio di isolamento. Verranno potenziati i servizi domiciliari socio-sanitari, sarà incentivato l’accesso ai servizi già esistenti (sociali e sanitari) sia del pubblico che del privato sociale e del volontariato (Assistenza Domiciliare, Assistenza Domiciliare Integrata, Servizio pasti, Servizi trasporto, commissioni). Si sperimenterà inoltre la figura della badante di condominio/assistente familiare condivisa.

LE FINALITA’. Miglioramento della qualità dell’abitare, aumento dell’integrazione socio-sanitaria, sperimentazione di una nuova unità di offerta sociale, valorizzazione delle Case della Comunità, ottimizzazione delle condizioni psico-fisiche e sociali dell’anziano, facilitazione del rapporto utente-familiari, rafforzamento del care-giver.

Linea 1.1.3 – Rafforzamento dei servizi sociali: verso una maggiore assistenza domiciliare

237.600 euro per attivare interventi in grado di assicurare la continuità assistenziale dell’anziano fragile in dimissione dalla struttura ospedaliera, in integrazione con la rete dei servizi socio-sanitari. E’ previsto dunque un rafforzamento dei servizi sociali domiciliari in grado di garantire i livelli essenziali delle prestazioni nell’ambito delle dimissioni protette: supporto alla persona nella gestione della vita quotidiana per consentire la permanenza al domicilio il più a lungo possibile, potenziare i servizi di telesoccorso e teleassistenza, i pasti a domicilio, favorire una stretta integrazione tra le diverse prestazioni e professionalità presenti sul territorio in accordo con le ASST (ospedali), oltre all’integrazione di prestazioni ad alto livello di integrazione socio-sanitaria (ADI) con il servizio di assistenza domiciliare (SAD).

La progettualità è in linea con quanto espresso nel Piano Sociale Nazionale rispetto alle “Dimissioni Protette”, per cui nella fase di dimissione dall’ospedale e di rientro a domicilio si promuovono azioni di cura e di benessere della persona in modo coordinato tra sistema sanitario e sociale. Diverse sono le azioni previste: dall’ assistenza domiciliare sociale e assistenza sociale integrata con i servizi sanitari, soluzioni abitative mediante ricorso a nuove forme di coabitazione solidale di persone anziane, rafforzamento degli interventi delle reti di prossimità sul territorio di riferimento.

Linea 1.1.4 – Burnout, quando lo stress diventa cronico. Prevenzione del fenomeno tra gli operatori sociali

L’Ambito di Desio, in aggregazione con l’Ambito di Seregno, ha fatto richiesta di finanziamento pari ad 35.000 euro per la realizzazione di percorsi formativi e di qualificazione degli operatori sociali spesso colpiti da ansia, depressione e stress.
Saranno sviluppate azioni per il rafforzamento dell’identità professionale individuale e di gruppo attraverso la condivisione dei processi di pensiero soggiacenti alle scelte e alle azioni attivate, acquisizione di strumenti tecnico professionali, sostegno alla costruzione del benessere organizzativo, all’organizzazione, al gruppo di lavoro, oltre all’introduzione di un sistema di auto supervisione tra gli assistenti sociali del territorio.

Di due tipi sono gli obiettivi: quantitativi, dove si prevede l’introduzione stabile di gruppi di supervisione professionali per gli assistenti sociali nel sistema organizzativo di ciascun Ambito e l’attivazione di un’equipe mono professionale, in via sperimentale, che apprenda e pratichi auto conduzione, e qualitativi, ovvero l’individuazione delle criticità emergenti e dei possibili miglioramenti della qualità dei servizi a favore dei cittadini e della persona.

L’INVESTIMENTO 1.2
percorsi di autonomia per persone con disabilità

E’ di 536.196 euro il finanziamento richiesto per l’adattamento e dotazione anche domotica degli immobili messi a disposizione dal Comune di Desio, che vedrà sul proprio territorio la nascita di unità di offerta sociale sperimentale a servizio delle persone disabili. Una progettazione unica che prevede l’attivazione di unità immobiliari dedicate a persone disabili, corredate dall’avvio di servizi innovativi finalizzati all’inserimento sociale e lavorativo.

Per realizzare il progetto, le attività dell’UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale) si connetteranno con il Servizio di Integrazione Lavorativa, con consolidata esperienza con i servizi per l’impiego e con le aziende del territorio. Saranno anche coinvolti gli Enti del Terzo Settore, sia per favorire la creazione o il mantenimento di attività legate alla vita quotidiana della persona (sport, attività culturali e/o di volontariato, tempo libero…) sia per la gestione degli appartamenti e delle attività di supporto/accompagnamento a favore dei beneficiari rispetto all’autonomia abitativa. Proseguirà inoltre la collaborazione con la Cooperativa Il Seme e l’Associazione di persone con disabilità e familiari Il Sorriso dell’Anima, per proseguire nella la co-gestione di 2 appartamenti con palestre di autonomia abitativa per persone con disabilità e la co-progettazione presso l‘appartamento di Cesano Maderno, in collaborazione con la Cooperativa Spazio Aperto Servizi e l’associazione L’Aurora di Muggiò.

Foto di Pexels da Pixabay

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