A Desio le Comunità energetiche rinnovabili

DESIO – Il loro nome è Cer, acronimo di Comunità energetiche rinnovabili. Una di esse potrebbe sorgere in un futuro non lontano anche sul territorio di Desio e...

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DESIO – Il loro nome è Cer, acronimo di Comunità energetiche rinnovabili. Una di esse potrebbe sorgere in un futuro non lontano anche sul territorio di Desio e consiste in un “impianto condiviso – recita la delibera con cui il consiglio comunale ha dato il placet al progetto – per l’autoproduzione di energia, per il consumo immediato e per stoccarla in sistemi di accumulo e utilizzarla quando è necessario”.

L’idea coinvolge una pluralità di enti oltre al comune: si rivolge infatti anche a piccole medie imprese, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, terzo settore e realtà che si occupano di protezione dell’ambiente.

“L’autoproduzione e l’autoconsumo – è stata conclusione condivisa dall’assise desiana – è un pilastro fondamentale verso una maggiore autonomia energetica per il territorio in sintonia con le strategie di sviluppo delle energie rinnovabili”.

Con un occhio puntato anche sulle indicazioni dell’Unione Europea che stabilisce il ricorso a tali fonti energetiche nella percentuale del 32 per cento per il decennio a venire.

Introdotte dal cosiddetto decreto Milleproroghe, queste Cer sono state poi fatte proprie da una normativa regionale e sono adesso oggetto di definizione e regolamentazione più specifica da parte dell’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente ovvero l’Arera. E, visto che comune sentire del mondo politico desiano è stato che “il nostro paese deve pensare a nuove modalità di approvvigionamento energetico con una necessità resa ancora più evidente dalla crisi energetica”, il comune di Desio metterà in campo uno studio di fattibilità unitamente a una discussione su questa nuova via a produzione e consumo di energia. (articolo di Cristiano Comelli)

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