I lavoratori del Porto di Trieste dicono no al Green Pass

di Alberto Comuzzi  – Venerdì 15 Ottobre, entrerà in vigore l’obbligo di green-pass per i lavoratori pubblici e privati. Il clima come si è visto in molte piazze...

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di Alberto Comuzzi  – Venerdì 15 Ottobre, entrerà in vigore l’obbligo di green-pass per i lavoratori pubblici e privati. Il clima come si è visto in molte piazze italiane sabato 9 Ottobre è stato incandescente. Non lo sarà di meno a Trieste. Dove già ieri lunedì 11 Ottobre, i portuali sono scesi in corteo per ribadire il loro no al green pass.

Anche il tentativo del Governo di ammansirli dando loro la possibilità di lavorare senza green pass ma con l’utilizzo dei tamponi gratuiti offerti dalle società operanti nel porto non ha sortito l’effetto sperato.

In un loro comunicato i lavoratori portuali con grande spirito di solidarietà hanno annunciato il proseguire del blocco fino alla sospensione del green-pass per tutte le categorie di lavoratori.

Tentando di ammansire i lavoratori del porto di Trieste, il Governo Draghi ha compiuto un passo falso. Infatti, è lecito supporre lo sdegno di altre categorie come gli Agenti di Pubblica Sicurezza, i Carabinieri e gli stessi medici non convinti dei benefici del vaccino nell’apprendere che il Primo Ministro non concedeva anche a loro ciò che è stato offerto ai portuali. Viene il sospetto che il minacciato blocco dei porti rischi di ledere gli interessi di chi muove capitali nell’area dell’import ed export.

In allegato il comunicato integrale dei lavoratori del porto di Trieste

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