Desio diventa una “Città che Legge”

Desio è ufficialmente una “Città che legge”. Lo ha stabilito il Centro per il Libro e la Lettura del MIBAC (Ministero per i Beni culturali e per il Turismo), d’intesa con ANCI (Associazione Nazionale...

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Desio è ufficialmente una “Città che legge”. Lo ha stabilito il Centro per il Libro e la Lettura del MIBAC (Ministero per i Beni culturali e per il Turismo), d’intesa con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che nei giorni scorsi ha inserito Desio tra i Comuni italiani che per il prossimo biennio 2020/2021 saranno insigniti di tale riconoscimento.

Il titolo rappresenta una sorta di marchio di qualità che, da un lato, premia i territori per i servizi e le opportunità che offrono in tema di accesso e di diffusione dei libri, dall’altro, impegna a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un ‘Patto locale per la Lettura’.

«Essere ‘Città che legge’ è un attestato non soltanto allo sforzo profuso per la promozione della lettura tra i Desiani, in particolare i giovani – dichiara l’Assessore alla Cultura Cristina Redi – ma funge anche da stimolo per il futuro, affinché l’Amministrazione si impegni con costanza a favorire lo sviluppo di un ambiente culturale indispensabile per la crescita intellettuale, sociale ed economica della collettività».

Il riconoscimento a Desio proviene dall’impegno messo in atto per la promozione della lettura sul territorio, sia grazie al lavoro svolto dalla Biblioteca civica di Desio, con iniziative rivolte alle varie fasce d’età della popolazione, sia ai progetti promossi da alcune realtà consolidate sul territorio. Tra  le motivazioni troviamo una biblioteca aperta 44 ore alla settimana, un’intensa attività di promozione alla lettura rivolta sia agli adulti (presentazione di libri e gruppi di lettura) che ai bambini (rassegne di attività in collaborazione con Compagnie teatrali e professionisti, eventi scolastici attraverso visite guidate per le classi con attività quali tornei di lettura, letture ad alta voce, concorsi quali ‘We share books’ e altro ancora).

«Riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale della Città attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso crea un valore aggiunto, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva» prosegue Redi.

Una Città che legge si impegna inoltre a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un Patto, che prevede una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise. Si prefigge di ridare valore all’atto di leggere come momento essenziale per la costruzione di una nuova idea di cittadinanza, è un vero e proprio contratto siglato da soggetti differenti che si attua con la sottoscrizione di un documento d’intenti. I firmatari si impegnano a supportare la rete territoriale per la promozione della lettura, coinvolgendo i soggetti che a livello locale possono offrire il loro contributo, in base alle rispettive capacità e competenze.

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