Cultura: riapre il MAC di Lissone

Il MAC di Lissone ha ripreso la sua programmazione a partire dal 20 maggio, secondo le indicazioni di sicurezza per l’emergenza Covid-19. In base alle disposizioni previste per...

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Il MAC di Lissone ha ripreso la sua programmazione a partire dal 20 maggio, secondo le indicazioni di sicurezza per l’emergenza Covid-19. In base alle disposizioni previste per contenere il rischio di contagio, il Museo ha inoltre predisposto un progetto grafico che adegua la segnaletica preesistente al rispetto delle distanze di sicurezza.

Per rispettare il contenimento e il contrasto del virus, il Museo era stato costretto a una forzata chiusura al pubblico. Per compensare l’inattività espositiva, il MAC ha quindi aderito alla campagna #iorestoacasa, promuovendo una serie di iniziative online. #MACOLLECTION ha reso accessibile dalla propria pagina Fb le opere che nel corso degli ultimi cinque anni hanno ampliato le collezioni d’arte e di design del Museo. Sul profilo Instagram, il progetto #MACAFFINITY ha reso omaggio al trentacinquesimo anniversario delle Affinità elettive curate da Carlo Guenzi nel 1985; una trentina di disegni tecnici e una selezione di quarantacinque fotografie inedite ha permesso di ripercorre le fasi produttive degli arredi realizzati a Lissone in occasione della XVII Triennale di Milano. Sempre sul profilo Instagram, #BOLD XERIE ha reso disponibili le locandine progettate in copia unica da Alberto Zanchetta nel 2018 per connotare l’attività espositiva del MAC attraverso testi biffati e indicazioni alfanumeriche.

Il MAC ha inoltre aderito al progetto #dilloinquindicisecondi che la DG Creatività Contemporanea del MiBACT ha proposto agli spazi culturali presenti sulla propria piattaforma; per l’occasione, il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone ha deciso di collaborare con Matteo Fato per lanciare un messaggio di speranza affinché il “sacro fuoco dell’arte” restasse vivo anche nel periodo della quarantena. Infine, sul canale Youtube della Città di Lissone sono state caricate delle pillole audiovisive della durata di 120 secondi che divulgano la conoscenza dei capolavori appartenenti alla storica collezione del Premio Lissone.

Già dal prossimo 20 maggio, il MAC ha deciso di ripartire con nuove proposte culturali. Ancora per pochi giorni i visitatori potranno (ri)vedere le mostre del Premio Lissone Design e una nuova esposizione dal titolo La primavera scorsa all’improvviso. Per recuperare la stagione “persa”, l’area al pianterreno è stata riallestita per accogliere una serie di oggetti, fotografie, materiali editoriali e d’archivio. Quasi tutte le opere in mostra sono inedite, piccoli tesori tenuti nel cassetto che diventano riferimenti “essenziali e inattesi” all’interno delle collezioni di design del MAC.

Dagli inventari sono stati scelti il celebre Portariviste di Giotto Stoppino, l’E.A.T. Education At Table di Giorgio Biscaro, l’innovativo LoveMe di Maurizio Duranti, il Segavento prodotto da Bottega Ghianda, la storica cucitrice Parva “Punto 64” di Bruno Maestri. Tra le curiosità si segnalano le tavole d’assemblaggio della Tuttitubi small autoprodotta da Lorenzo Damiani, gli studi per una poltrona in ceramica che Nicola Toffolini ha progettato e mai realizzato, un esemplare del Cuboluce di Franco Bettonica e Mario Melocchi affiancato dai depliants stampati negli anni settanta da Cini & Nils, le t-shirt della serie Republic of Welcome di Arnold Mario Dall’O e Warning this is not an artwork di Wladimiro Bendandi.

Tra cataloghi e taccuini originali sono annoverati alcuni volumi ciclostilati di Carlo De Carli, un booklet di Andy Rementer e due libri di Romeo Sozzi in edizione limitata e numerata. Particolarmente significative sono anche le fotografie vintage di una Poltrona imbottita di De Pas–D’Urbino–Lomazzi e una Poltrona componibile (per lo “spazio di un feticista, o due”) che Pierluigi Cerri e Walter Barbero concepirono per la XV Settimana Lissonese. Altre foto d’epoca si accompagnano a disegni, libri e pubblicità che celebrano la sedia Fiocco di Gianni Pareschi, stravagante icona del design il cui primo prototipo era stato realizzato a Lissone nel 1970 assieme ad altri arredi dimostrativi destinati alle rassegne biennali del Palazzo del Mobile.

Nel mese di giugno sono inoltre previste le aperture delle mostre di Maurizio Donzelli, Sean Shanahan e Alexis Harding, esposizioni che potranno essere fruite dal vero oppure attraverso dirette streaming consultabili da pc, smartphone e tablet. È invece in lavorazione un ebook, di prossima pubblicazione, che raccoglie tutte le mostre organizzate dal dicembre 2012 fino all’attuale riapertura del Museo.

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