Cuccioli neonati abbandonati in un bosco

Tre cagnolini di pochi giorni di vita sono stati gettati tra i cespugli di un misero boschetto che ospita un accampamento di nomadi. Due cittadini rumeni, marito e...

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Tre cagnolini di pochi giorni di vita sono stati gettati tra i cespugli di un misero boschetto che ospita un accampamento di nomadi. Due cittadini rumeni, marito e moglie, molto male in arnese, si presentano al canile ENPA di Monza con due cuccioli in mano. Abitano nell’accampamento da qualche tempo e hanno un cane che è stato sterilizzato da ENPA.

Raccontano, in un italiano molto stentato, che alcuni giorni prima un “signore” è arrivato al campo con una cagnolina che ha partorito. Il “signore” però doveva ritornare in Romania, non aveva passaporto per i cuccioli e pertanto è ripartito con la mamma, liberandosi crudelmente dei piccoli.

I due rumeni sono brave persone: la donna piange ripetendo “sono come bambini”. Sono andati nel bosco alla ricerca dei cagnolini e appena li hanno trovati ce il hanno portati. I due cuccioli, un maschio e una femmina, ancora con gli occhi chiusi sono ipotermici. Immediatamente le bravissime operatrici in servizio Elena e Daria si attivano riscaldandoli, massaggiandoli e togliendo loro alcune larve di mosche che già compaiono tra il pelo. Arriva il latte specifico che viene somministrato con micro biberon. I due piccoli dopo qualche minuto di perplessità si attaccano e cominciano a poppareSembra proprio che il dramma si sia risolto per il meglio. Ai due cuccioli vengono dati i nomi di Charles e Charlotte in onore di Charles Leclerc che nel frattempo, sulla Ferrari, si è aggiudicato il Gran Premio di Monza.

Ma purtroppo un finale meno felice è in agguato. Alle 19.30, mentre il canile sta chiudendo, i due rumeni ritornano: frugando nel bosco hanno trovato un terzo cucciolo. Le sue condizioni appaiono subito preoccupanti: è ghiacciato ma soprattutto l’infestazione da larve di mosche è imponente su un corpicino così piccolo. Circa due ore durano i tentativi per rianimarlo e per disinfestarlo, ma le sue condizioni purtroppo peggiorano fino alla fine.

I due fratellini superstiti vengono affidati per la notte a una volontaria esperta per essere allattati ogni due oreAlla base di questo gesto crudele c’è sicuramente una grandissima ignoranza: pensiamo anche alla femmina che è stata staccata bruscamente dai suoi cuccioli, alle sue sofferenze fisiche e affettive. Gesto crudele anche quello di gettare i cuccioli in posti diversi ritardando così il ritrovamento. Per evitare tutto ciò sarebbe bastato recarsi al canile dove ENPA da sempre aiuta gratuitamente con uno speciale programma sociale tutti gli animali bisognosi di cure di proprietà di persone prive di mezzi.

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