‘Bullout’, dalla Regione stop al bullismo

Presentato, martedì 11 Settembre, a Milano  Palazzo Pirelli il progetto "Bullout", alla presenza del  presidente Attilio Fontana e degli assessori regionali Silvia Piani, Melania Rizzoli e...


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Presentato, martedì 11 Settembre, a Milano  Palazzo Pirelli il progetto “Bullout”, alla presenza del  presidente Attilio Fontana e degli assessori regionali Silvia Piani, Melania Rizzoli e Riccardo De Corato.

L’iniziativa, proposta dall’assessorato Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità, metterà a disposizione 400.000 euro a fondo perduto per programmi che prevengono e contrastano bullismo e cyberbullismo, con particolare riferimento al mondo della scuola di ogni ordine e grado.

Il finanziamento complessivo è  di 400 mila euro. Ogni progetto riceverà da 10 mila a 25 mila euro e dovrà durare almeno dieci mesi.   I progetti potranno focalizzarsi su uno o più dei seguenti ambiti: genitori e rete familiare nelle azioni di prevenzione e di contrasto, bullismo e sport, bullismo cyberbullismo e media education, sexting, educazione alle differenze, cyberbullismo ed educazione civica digitale. 

Gli istituti scolastici e le Ats (cui verrà erogato il contributo) potranno avanzare la proposta, come capofila, purchè si mettano in partenariato con almeno due enti che hanno sede legale o operativa in Regione. Gli altri soggetti sono: enti del sistema socio-sanitario, istituzioni scolastiche paritarie e statali, enti locali, università, associazioni e organizzazioni di volontariato, enti del terzo settore, istituzione formative iscritte alla sezione ‘A’ dell’Albo dei soggetti accreditati ed enti e/o istituzioni di Governo. Tutti potranno partecipare una sola volta ad un unico progetto.

 ‘Bullout’ e’ la linea d’intervento dell’assessorato regionale alle Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità che mette a disposizione 400 mila euro a fondo perduto per programmi di prevenzione e contrasto a bullismo e cyberbullismo, con particolare riferimento al mondo della scuola.

I progetti dovranno sensibilizzare, informare e formare, minori, famiglie, vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo; proporre azioni di recupero rivolte agli autori di atti di bullismo e di cyberbullismo; suggerire azioni di sviluppo e di consolidamento delle policy di contrasto a scuola e in comunità.

I progetti dovranno indicare obiettivi, target, azioni, tempistiche; partenariato; dati di contesto; ambiti di intervento scelti e piano economico.

Le spese ammissibili sono solo quelle riferite al progetto e riguardano personale dipendente o non dipendente per il periodo di realizzazione; iniziative di comunicazione per la diffusione e la promozione; beni strumentali, quali attrezzature, necessari all’attuazione; spese generali non superiori al 5% del costo totale.  Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal capofila o dal partner e sono riconoscibili dalla data di pubblicazione sul Burl e fino alla data di conclusione del progetto. Non saranno considerate ammissibili le spese di investimento per acquisto di beni ammortizzabili.

I progetti verranno valutati in relazione alla coerenza del piano di intervento rispetto a obiettivi, target, risultati attesi, soggetti attuatori, risorse economiche e non; analisi del contesto di riferimento sulla base di fonti attendibili di dati; esperienza, nelle attività indicate nel piano di intervento, da parte dei soggetti attuatori, con riferimento ai risultati ottenuti; esperienza di rete già consolidata dei soggetti capofila; indicazione dettagliata dei risultati quali-quantitativi previsti e degli impatti attesi, in termini di destinatari raggiunti e di rilevanza territoriale; sostenibilità del piano economico, con voci di spesa adeguate e dettagliate.

Alla dalla data di approvazione della graduatoria, ai soggetti capofila dei progetti ammissibili verrà erogata una anticipazione del 90% per cento del costo progetto. Il saldo verrà erogato, previa presentazione della rendicontazione finanziaria, alla sua conclusione.

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