Lissone, cerimonia online per l’Angelo d’oro

LISSONE – Tre realtà, due punti in comune: avere dato lustro al paese attraverso la loro opera di passione e solidarietà ed essere per questo state designate dal...

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LISSONE – Tre realtà, due punti in comune: avere dato lustro al paese attraverso la loro opera di passione e solidarietà ed essere per questo state designate dal comune a essere, per un giorno, protagoniste della scena.

L’edizione 2020 dell'”Angelo d’oro”, iniziativa con cui il comune assegna annualmente le benemerenze civiche a personaggi di particolare rilievo nel tessuto sociale lissonese, si svolgerà sabato 19 dicembre.

Il pubblico non potrà partecipare ma avrà la possibilità comunque di visionare la cerimonia che sarà messa su youtube dall’amministrazione comunale del sindaco Concettina Monguzzi. Nato nel 2013, il premio consiste nella consegna ai suoi destinatari di una medaglia e un attestato di benemerenza.

Per i benemeriti in campo sociale, umanitario e nel volontariato la scelta è caduta su Silvana Civati. La motivazione, spiega il comune in una nota, risiede nel fatto che è “da sempre impegnata sul campo, in prima persona, nel mondo del volontariato e ha saputo incarnare quotidianamente lo spirito d’amore fraterno e carità a fianco delle persone in condizioni di fragilità “.

Un impegno che si è potuto apprezzare nella realtà della parrocchia ma anche nella fondazione della Cooperativa Gioele di cui è stata una delle ispiratrici “impegnata nel recupero e potenziamento dell’autonomia e in progetti personalizzati a favore dei ragazzi con disabilità”.

Altro destinatario del premio, che non potrà purtroppo ritirare di persona ma alla memoria, è Giosuè Pezzoni. In lui il comune ha voluto premiare “un uomo – si legge nelle motivazioni – che ha vissuto con naturalezza l’amore per il prossimo , una persona per la quale le necessità e le esigenze degli altri, soprattutto se in difficoltà, rappresentavano sempre una priorità, due braccia e mani forti, un sorriso genuino, un cuore grande a servizio di chiunque, con umiltà e semplicità, senza troppe cerimonie da vero alpino”.

Il comune ricorda, tra gli altri, il suo impegno da capogruppo degli Alpini lissonesi, carica che ha ricoperto per trent’anni e l’attività profusa per aiutare le popolazioni di Però, Isole Salomon, Romania, Croazia e Russia nonchè il contributo a fronteggiare le emergenze lissonesi. Il terzo e non meno rilevante riconoscimento è andato al Circolo sociale e culturale don Ennio Bernasconi. Il suo merito risiede nell’essere, spiega ancora il comune, un’associazione che si distingue per i traguardi di eccellenza raggiunti nella realtà locale da oltre quarant’anni e ha saputo coniugare l’impegno sociale e civile con l’attività culturale e la promozione artistica del territorio, dedicando un’attenzione particolare alla storia e alle tradizioni locali di cui ha messo in luce e valorizzato le radici cristiane”.

Il riconoscimento ha voluto anche essere un omaggio alla memoria di don Bernasconi, “sacerdote a Lissone negli anni venti del secolo scorso e di cui il Circolo ha saputo raccogliere il testimone dando voce al suo messaggio teso alla costruzione di una Chiesa fatta di pietre vive e uomini con una statura morale e religiosa”. (articolo di Cristiano Comelli)

Foto wikicommons

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