Monza: i brianzoli accarezzano la B e si godono il primato

A ridosso della chiusura della prima parte di stagione lo strapotere del Monza nel girone A della Serie C è ormai un fatto assodato. Gli esperti di numeri...

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A ridosso della chiusura della prima parte di stagione lo strapotere del Monza nel girone A della Serie C è ormai un fatto assodato. Gli esperti di numeri sanno che a ridosso del Natale è di solito possibile già tirare un bilancio sommario dell’annata calcistica e per la squadra di Fabio Brocchi, il tecnico dei biancorossi ex centrocampista del Milan, al momento il “saldo” sembra essere più che positivo. I brianzoli sono infatti primi in classifica a diversi punti di distanza dalle contendenti per il primato e la capolista vanta anche il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Mantenendo l’attuale media punti il Monza resterebbe in scioltezza in testa fino al termine della stagione.

Salvo incredibili quanto improbabili colpi di scena ci sono dunque tutti i presupposti per il ritorno in Serie B dei Brianzoli. Al Braglia manca la cadetteria dalla stagione 2000-2001 e per una delle compagini storicamente più presenti al secondo livello del calcio italiano, la promozione sembra ormai essere scontata considerando non solo le statistiche di questa prima parte di stagione ma anche l’assenza di contendenti altrettanto credibili per la conquista del primo posto. La dirigenza del resto non si nasconde dietro ad un dito e punta senza mezzi termini al Gotha del calcio italiano sognando di portare per la prima volta la squadra della Corona Ferrea a dare spettacolo tra le big della Serie A. Un obbiettivo non certo modesto che tuttavia, anche alla luce del tenore delle ambizioni berlusconiane, che hanno ad esempio portato recentemente in Serie C un campione del calibro di Gabriel Alejandro Paletta (al suo esordio con i brianzoli nella 18ª giornata contro il Giana Erminio), non sembra poi così utopistico con una squadra che potrebbe tranquillamente già rivaleggiare con le corazzate più attrezzate della serie cadetta e che lo scorso agosto, durante il terzo turno di Coppa Italia, fu capace di mettere in difficoltà la stessa blasonatissima Fiorentina.

E pensare che quando nel settembre del 2018, Silvio Berlusconi con la holding familiare Fininvenst rilevò il 100% della società in pochi erano pronti a scommettere sulla rinascita del club brianzolo. Nonostante i trascorsi esaltanti alla guida del Milan stampa ed addetti ai lavori restavano comunque scettici su questo nuovo progetto sportivo del Cavaliere. Lo stesso Adriano Galliani, inseparabile braccio destro del numero uno di Fininvest negli affari di calcio, aveva sottolineato agli esordi la volontà di ottenere una doppia promozione, sfumata nel 2018 probabilmente perché subentrando a stagione in corso la nuova dirigenza ha avuto qualche difficoltà aggiuntiva ad avviare l’ambizioso progetto di rilancio. Ora i tifosi iniziano a crederci davvero e premiano la squadra di Brocchi con numeri già da Serie maggiore. Al botteghino le presenze sono oltre 4000 di media nelle prime 9 giornate di campionato casalinghe (il doppio rispetto allo scorso anno).

Riempire il Brianteo non è un’impresa considerando gli oltre 18.000 posti a sedere e la tentazione di San Siro ad un tiro di schioppo da Monza ma continuando con l’impreziosimento della rosa (insieme a Paletta stanno vestendo da quest’anno la casacca biancorossa altri pezzi pregiati come Finotto, Fossati, Bellusci, Lepore, Lamanna, Scaglia e Brighenti) il pubblico potrebbe affezionarsi sempre di più facendo segnare numeri sempre più importanti in casa e magari registrando anche il primo tutto esaurito della sua storia.

Al momento la nuova dirigenza ha investito cifre importanti mettendo a frutto due campagne acquisti faraoniche per la categoria (spesi 5 milioni nel 2018 e 3 milioni nel 2019) mentre anche a livello d’infrastrutture sono stati apportati importanti miglioramenti allo stadio e al centro d’allenamento. Continuando su questa strada il successo sembra garantito e già in molti si chiedono come potrebbe reagire il Cavaliere in un ipotetico derby con il suo Milan tra i fantasmi del suo passato e un presente che vede i rossoneri in grave crisi di risultati sportivi. Un incrocio che potrebbe essere memorabile non solo per l’attuale numero uno del club brianzolo ma per gli stessi tifosi di entrambe le squadre.

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