Sviluppo sostenibile presentato rapporto Polis Lombardia

Sviluppo sostenibile: presentato il ‘Rapporto Lombardia 2019’ che fotografa il posizionamento della Regione rispetto agli obiettivi definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite con l’Agenda 2030. Il documento analizza 16...

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Sviluppo sostenibile: presentato il ‘Rapporto Lombardia 2019’ che fotografa il posizionamento della Regione rispetto agli obiettivi definiti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.

Il documento analizza 16 obiettivi individuati dall’ONU. In particolare, si registrano risultati positivi per ‘Parità di genere’, ‘Istruzione di qualità’, ‘Partnership per gli obiettivi’, ‘Imprese, innovazione e infrastrutture’, ‘Energia pulita e accessibile’ e ‘Lavoro dignitoso e crescita economica’ (che prosegue il trend di crescita dal 2015, dopo il crollo registrato negli anni precedenti). Si ha una flessione per gli obiettivi ‘Sconfiggere la povertà’, ‘Pace giustizia e istituzioni solide’ e ‘Città e comunità sostenibili’. Stazionari gli altri: ‘Sconfiggere la fame’, ‘Salute e benessere’, ‘Ridurre le diseguaglianze’, ‘Consumo e produzione responsabili’, ‘Vita sulla terra’. Per ‘Accesso all’acqua e servizi igienici’, la Lombardia è il principale consumatore di acqua per uso potabile e ha attuato, negli ultimi anni, investimenti in risposta alla Direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane. In merito ad ‘Azioni per il clima’, si registra uno scenario che vede un costante incremento delle temperature, un leggero calo delle precipitazioni (anche se si verificano sempre più eventi piovosi estremi), un basso livello del contenuto medio di carbonio nei suoli agricoli.

“La sostenibilità e l’innovazione sono due temi portanti delle politiche di Regione Lombardia e la nostra sfida è fornire strumenti alle imprese e ai cittadini per generare uno sviluppo sostenibile” ha detto il vicepresidente Sala.

“Regione Lombardia – ha evidenziato il vicepresidente Sala – è al pari di Francia e Germania negli indicatori di sostenibilità e questo perché c’è una sinergia fondamentale tra imprese,università e istituzioni”. “La Lombardia – ha proseguito – è la prima regione ad offrire connessioni ad alta velocità per imprese e famiglie:sul tema del 5g sono già nate a Milano e nella zona dell’area metropolitana cieca 200 Start Up”.

“Il titolo di questo giornata ‘Competitivi per vocazione, sostenibili per scelta’  – ha aggiunto il vicepresidente – è certamente efficace e rappresenta al meglio anche gli orizzonti verso i quali intendiamo dirigerci: il nostro premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2020, infatti,  sarà dedicato alla sostenibilità ambientale. Assegneremo 1 milione di euro al ricercatore o al gruppo di ricercatori capaci di realizzare un progetto che rivoluzione la vita dei cittadini con l’impegno che il 70 % del valore del riconoscimento, ossia 700 milioni di euro, siano investiti in attività di ricerca in Lombardia”.

Nell’arco di un decennio, la Lombardia migliora in 6 obiettivi, registra una flessione in 3 e rimane pressoché stazionaria negli altri: è quanto emerge dal ‘Rapporto Lombardia 2019’ realizzato da PoliS-Lombardia e presentato oggi.

Molto positivi i dati relativi all’utilizzo delle energie rinnovabili e alla gestione dei rifiuti, per i quali la Lombardia ha raggiunto parametri concordati a livello internazionale. Nel primo caso, l’incremento tra il 2000 e il 2016 è stato di circa il 50%. Nel secondo caso, la raccolta differenziata ha raggiungo il 69,7% del totale, con un +2,1% rispetto al 2016. Tra le Regioni italiane, hanno fatto meglio solo il Trentino Aldo Adige e il Veneto.

“La sostenibilità è il nuovo nome dello sviluppo.  Attorno alla sostenibilità si gioca la più grande opportunità di sviluppo che abbiamo di fronte nei prossimi decenni”, ha detto l’assessore ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, nel corso del suo intervento.

“Dobbiamo dotarci degli strumenti e delle scelte politiche che ci permettono di tenere il ritmo delle sfide che abbiamo di fronte – ha proseguito l’assessore -. Sfide che aprono a questioni come l’economia circolare, la transizione energetica, la mobilità sostenibile, le smart city, gli smart village e le smart Region. È un cambiamento trasversale, che si costruisce dal basso, coinvolgendo tutti, ogni singolo cittadino, ogni singola impresa: è questa la linea politica su cui si sta muovendo Regione Lombardia”

“Il 18 Settembre scorso – ha ricordato Cattaneo – è stato firmato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile con tutti gli enti, le associazioni industriali, le parti sociali, il mondo delle Università e quello ambientalista. Abbiamo avviato l’Osservatorio regionale per l’Economia circolare e la transizione energetica. E per coinvolgere tutti abbiamo attivato una consultazione aperta ai cittadini, gli stakeholder, le amministrazioni locali per individuare insieme un percorso comune di sviluppo sostenibile, che parta dal basso, dai bisogni delle persone e della specificità del territorio della Lombardia, in vista degli obiettivi Onu 2030”.

“Dobbiamo scommettere su un’alleanza tra economia ed ecologia, tra ambiente e impresa, tra sostenibilità e innovazione. Grazie alle innovazioni tecnologiche le emissioni dei veicoli da Euro0 a Euro6 si sono ridotte del 95% per gli ossidi di azoto e del 97% per le polveri sottili. Avere scommesso sulla capacità delle imprese di trovare soluzioni sostenibili – ha concluso l’assessore – ha permesso risultati che la logica della contrapposizione tra sostenibilità e sviluppo e tra ambiente e impresa non avrebbe mai permesso.

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