Sabato 10 giugno “Alla scoperta dei Longobardi” nel Parco Valle Lambro

Sabato 10 giugno il Parco Valle Lambro apre il suo territorio alla storia con un evento dedicato «Alla Scoperta dei Longobardi» in programma all’Oasi di...


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Sabato 10 giugno il Parco Valle Lambro apre il suo territorio alla storia con un evento dedicato «Alla Scoperta dei Longobardi» in programma all’Oasi di Baggero a Merone (Co). Il legame dei Longobardi con il territorio tutelato dal Parco Valle Lambro è molto profondo: Monza nel VII secolo è stata la residenza estiva della regina Teodolinda, che vi fece restaurare il palazzo regio fatto costruire da Teodorico e vi fondò la basilica di San Giovanni Battista (il futuro Duomo) che ancora oggi custodisce il sarcofago della sovrana. Nel Tesoro del Duomo monzese si trova poi, la celebre (e controversa) Corona Ferrea insieme alla chioccia d’argento con sette pulcini, alla croce di Agilulfo, all’Evangeliario e ad altri preziosi reperti di età tardoantica. Anche il Museo di Erba conserva un’importante testimonianza dell’epoca longobarda: una spada con impugnatura decorata ad agemina d’argento, proveniente da Parravicino d’Erba, che trova un unico confronto in Italia nella spada di Ciringhelli di Verona.

Il PROGRAMMA – Tante le iniziative che verranno proposte durante la giornata dedicata ai Longobardi. Le attività, adatte anche ai bambini, inizieranno alle 14.30 nel campo storico che mostrerà uno spaccato di vita quotidiana di VII-VIII secolo. I rievocatori del gruppo storico «Bandum Freae» allestiranno in particolare alcuni banchi didattici dedicati all’alimentazione e alla farmacopea altomedievale, spiegando e mostrando come cucinavano e si curavano i nostri avi. Saranno inoltre illustrati, con narrazioni e curiosità, i vari aspetti della vita dell’epoca, i particolari dell’abbigliamento e dell’armamento e le tecniche di combattimento: a questo proposito, il momento più spettacolare sarà la riproposizione di un duello (alle 18.30)  che permetterà al pubblico di comprendere l’approccio dei Longobardi alla guerra. Nel pomeriggio (alle 17) la dott.ssa Elena Percivaldi, storica medievista e curatrice dell’evento, terrà la conferenza «I Longobardi in Brianza: storia, testimonianze, usi e costumi», che approfondirà gli aspetti della presenza longobarda in Italia con particolare riferimento al territorio lombardo. Durante l’incontro sarà analizzata l’eredità culturale (toponomastica, parole ed espressioni nelle lingue locali, riti e usanze) e materiale (patrimonio monumentale e archeologico) trasmessa dai Longobardi. La dott.ssa Barbara Cermesoni, conservatrice del Civico Museo di Erba, illustrerà invece il patrimonio longobardo conservato nel Museo stesso. Seguirà (alle 18) una degustazione di birre locali accompagnata da una breve disamina degli aspetti pratici e rituali del consumo di birra nell’alto Medioevo.  Alle 20 sarà possibile gustare la “cena longobarda” (su prenotazione al numero 342 5592060) con un ricco menù a tema. Chiuderà la giornata un’esibizione di brani musicali e momenti recitati accompagnati da strumenti d’epoca ricostruiti sulla base di un’attenta analisi filologica.

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«Il progetto “Alla scoperta dei Longobardi”, presentato da Perceval Archeostoria in vari contesti italiani in collaborazione con alcuni dei migliori gruppi di rievocazione storica longobarda del panorama nazionale, vuole proporre la storia in un modo nuovo e appassionante – spiega la dott.ssa Elena Percivaldi,  ideatrice e curatrice dell’evento -. Grazie alle tante attività sia gli adulti che i più giovani possono “toccare con mano” il passato e i suoi protagonisti, divertendosi e imparando al tempo stesso. La presenza dei rievocatori, che presentano riproduzioni di oggetti, armi, utensili e abiti accuratamente ricostruite in base alla documentazione fornita dagli scavi archeologici e dagli studi scientifici, permette di avvicinare anche il pubblico non specialista alle abitudini e alle particolarità di un’epoca così lontana come quella longobarda, favorendone la comprensione. Le narrazioni, le conferenze di approfondimento e le spiegazioni didattiche sono condotte con un linguaggio semplice e adatto a tutti, mentre i momenti di spettacolo, i combattimenti e le cene divertono e coinvolgono emotivamente grandi e piccini.  E’ una formula, questa, che più di molte lezioni tradizionali riesce ad appassionare il grande pubblico alla storia, consentendo nel contempo di comprendere l’eredità morale e culturale che le civiltà del passato ci hanno trasmesso e che riscontriamo nelle usanze e nelle lingue che parliamo ancora oggi. Un patrimonio di grande importanza che è giunto, sfidando i secoli e pur nelle sue inevitabili contaminazioni e mutazioni, fino ai giorni nostri».

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