Ponte Colombo a Monza via libera al progetto

La Giunta comunale di Monza, nella seduta di martedì 7 Agosto, ha  approvato il progetto definitivo/esecutivo per la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Lambro in via...

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La Giunta comunale di Monza, nella seduta di martedì 7 Agosto, ha  approvato il progetto definitivo/esecutivo per la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Lambro in via Colombo.

Secondo il progetto, redatto dalla società «P&P Consulting Engineeris» di Seriate (BG), la struttura portante sarà costituita da travi in acciaio, mentre la pavimentazione del ponte riprenderà quella di via Spalto Piodo: i materiali usati, infatti, richiameranno il disegno e il colore del porfido. I parapetti, infine, saranno in continuità con quelli della passerella del mercato. Previste due corsie ciclopedonali e una centrale veicolare.

Quest’ultima, delimitata da barriere di protezione e pilomat, sarà riservata ai residenti e ai mezzi di soccorso. Il traffico sarà a regolato a senso unico alternato. L’investimento previsto è di 753 mila euro.

Con l’obiettivo di comprimere il più possibile i tempi, l’Amministrazione Comunale già nel 2018 aveva individuato le risorse necessarie alla demolizione e alla ricostruzione dell’attraversamento sul Lambro, approvando un primo piano di fattibilità tecnico economica da 600 mila euro circa. Con l’approvazione del progetto definitivo/esecutivo, a Settembre si potrà procedere con la pubblicazione della gara per l’individuazione della ditta incaricata di demolire il vecchio ponte e costruire quello nuovo. Operazioni che potranno svolgersi tra la fine dell’anno e l’inizio del 2020.

Durante la procedura di gara ACSM – AGAM lavorerà sui sottoservizi in modo da consegnare alla ditta vincitrice il cantiere «pronto»: la prima fase dei lavori consisterà nella demolizione del ponte e poi nel montaggio della nuova struttura e nel suo posizionamento sul fiume Lambro. Il nuovo ponte migliorerà anche la sicurezza dell’area in caso di piena del fiume perché risulta più alto e, quindi, aumenta la «luce», cioè lo spazio per il passaggio dell’acqua.

La struttura dell’inizio degli anni Cinquanta (non sottoposta, quindi, a vincoli della Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici) – costituita da una campata composta da sei travi e cinque traversi in calcestruzzo – è chiuso al traffico dallo scorso 19 settembre a seguito dei controlli ispettivi che avevano evidenziato «situazioni di pericolo in relazione alla capacità portante». Le anomalie strutturali furono confermate dalle prove di carico effettuate il 3 Ottobre.

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