Monza giovedì 26 arrivano gli “Etichetta days”

A Monza in piazza Trento e Trieste arriva giovedì 26 settembre l’evento organizzato dalla Coldiretti “Etichetta days”. Con un prodotto alimentare su 4 a rischio “fake” nel carrello...

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A Monza in piazza Trento e Trieste arriva giovedì 26 settembre l’evento organizzato dalla Coldiretti “Etichetta days”. Con un prodotto alimentare su 4 a rischio “fake” nel carrello della spesa che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai prodotti sottolio, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini, arrivano in circa 50 piazze lombarde e in mille in tutta Italia gli “etichetta days” per salvare il vero cibo 100% italiano.

Coldiretti e Fondazione Campagna Amica,  spiega la Coldiretti Lombardia,  promuovono la più grande mobilitazione mai realizzata per difendere la salute dei consumatori, valorizzare l’agricoltura italiana e far cambiare finalmente verso all’Europa nelle politiche sulla trasparenza di quel che i cittadini portano in tavola.

La petizione “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), promossa da Coldiretti per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti, vede il coinvolgimento di altre organizzazioni europee, dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna Amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese).

Si tratta di un vero e proprio fronte europeo per la trasparenza che punta a raccogliere un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione entro il 2 ottobre prossimo. Per firmare basterà recarsi in una delle mille piazze italiane, 50 in Lombardia (l’elenco completo sul sito https://www.campagnamica.it/2019/09/24/stop-cibo-anonimo-ultimi-giorni/ ma anche nei mercati di Campagna Amica della propria città, negli uffici Coldiretti sul territorio e on line, compilando in modo facile e veloce l’apposito form sul sito https://sceglilorigine.coldiretti.it

La posta in gioco è alta poiché per la prima volta c’è la possibilità di invertire la tendenza e spingere la Commissione Ue a valorizzare l’origine dei prodotti agricoli e garantire trasparenza nelle scelte di acquisto dei cittadini e un giusto reddito agli agricoltori.

Un obiettivo condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani che  ritiene necessario superare l’atteggiamento incerto e contraddittorio dell’Unione Europea sull’origine del cibo per contrastare un fenomeno, quello dei falsi e dei tarocchi, che solo all’Italia costa oltre 100 miliardi di euro all’anno nel mondo.

“Il nostro Paese, che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità, spiega Ettore Prandini, Presidente nazionale di Coldiretti – ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie. In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”.

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