Mascherine e gel igienizzante al Carcere di Monza

Ieri mattina l’Assessore comunale alla Sicurezza Federico Arena ha consegnato alla Direttrice del Carcere di Monza, Maria Pitaniello e al Comandante di Reparto Felice De Chiara seicento flaconi...

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Ieri mattina l’Assessore comunale alla Sicurezza Federico Arena ha consegnato alla Direttrice del Carcere di Monza, Maria Pitaniello e al Comandante di Reparto Felice De Chiara seicento flaconi di gel igienizzante per le mani.

La consegna del materiale sanitario al Carcere di Monza

Mascherine e gel igienizzante. Questi si aggiungono a un migliaio di protezioni per il volto in «tessuto non tessuto» consegnate nei giorni scorsi dai volontari dell’associazione di Protezione Civile «Monza Soccorso» che, nel laboratorio della Fondazione «Adele Bonolis As.Fra. Onlus» di Vedano al Lambro, producono circa 4.500 mascherine al giorno, destinate principalmente al personale delle Forze dell’Ordine e agli operatori socio sanitari.

«Siamo vicini alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che già in tempi “normali” svolgono un compito difficile e spesso invisibile agli occhi della gente comune, ma fondamentale per la sicurezza di tutti. In questa emergenza le cronache nazionali ci hanno spesso mostrato come sia delicata e tesa la situazione nelle carceri. Per questo vogliamo essere ancora più vicini, in modo concreto, agli operatori carcerari che stanno combattendo questa battaglia in prima linea, ma lontano dai riflettori», ha dichiarato Federico Arena.

Mascherine «fai da te». La collaborazione tra «Monza Soccorso» e Sanquirico non finisce qui: alcuni volontari dell’associazione di Protezione Civile sono entrati in carcere per insegnare ai detenuti come produrre in autonomia le protezioni per il volto necessarie per rispondere al fabbisogno della struttura carceraria.

«Ringrazio l’Amministrazione Comunale per l’attenzione e la vicinanza mostrata in questo frangente, ha dichiarato Maria Pitaniello, Direttrice della Casa Circondariale Sanquirico. Un’attenzione che va ben oltre l’aspetto istituzionale, ma che diventa emotiva e umana, di grande solidarietà. Il concreto supporto del Comune ci ricorda che non siamo mai dimenticati e ci inorgoglisce la considerazione che ci è riservata come riconoscimento del complesso lavoro quotidiano che svolgiamo per contribuire insieme a tutte le altre Istituzioni a superare l’emergenza. Sono azioni che fanno bene al cuore e all’animo e ci incoraggiano ad andare avanti perché ci sentiamo parte del territorio».

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