I prestiti al consumatore e la cessione del quinto: quali sono e i vantaggi e le differenze

Nel mese di aprile 2022 si è registrato un incremento del 34,3%. delle richieste di prestiti personali da parte delle famiglie italiane. Il dato emerge dall’analisi delle richieste...

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Nel mese di aprile 2022 si è registrato un incremento del 34,3%. delle richieste di prestiti personali da parte delle famiglie italiane. Il dato emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif: quindi le famiglie tendono ad affrontare le spese con un finanziamento, come un pagamenti  correnti, un imprevisto medico, bollette, fino a ristrutturazioni della casa o il matrimonio.

Il prestito personale è una tipologia di credito ai consumatori che consiste in un finanziamento di una determinata somma, che  di norma è compresa tra  200 e  75.000 euro. Può essere rimborsato con un piano di pagamento a rate costanti, ed è concesso dalle banche o da una  società finanziaria autorizzata. Spesso è collegato con una carta di credito, che permette di accedere a un plafond: una volta utilizzato può essere restituito a rate.

Come funziona un prestito

Per accedere a un prestito non è necessario dimostrare una particolare posizione lavorativa o contrattuale, ma gli importi che vengono richiesti non devono essere sproporzionati rispetto alla capacità di rimborso. Inoltre se si è protestati non è possibile accedervi, e anche se si è ritardato il pagamento di precedenti rate. Il punto variabile risiede nei costi di gestione, che possono essere elevati, modificati anche in base ai flussi del tasso d’interesse. Per accedere ad un prestito occorre poi pagare le spese di istruttoria, il  tasso di interesse, quelle  per il pagamento delle rate, e eventuali spese assicurative. La difformità tra quanto chiesto come prestito e quanto si è realmente in grado di restituire genera spesso situazioni in cui non si riesce a restituire puntualmente il finanziamento. In caso di mancato pagamento delle rate, il finanziatore può ricorrere a tutte le azioni previste dalla legge per riscuotere il suo credito, dai solleciti formali al ricorso al giudice.

Come funziona la cessione del quinto

I tassi d’interesse spesso elevati dei prestiti hanno spinto molti consumatori a rivolgersi a un altro sistema di finanziamento, ossia la cessione del quinto (su cessionedelquintostipendiopensione.it sono disponibili tutte le informazioni). Lo strumento può essere attivato per i dipendenti pubblici, privati e pensionati, e offre una comodità di restituzione della cifra che nei prestiti classici è rara. Infatti in tal caso la  rata è  commisurata all’importo dello stipendio o della pensione: la cifra del rimborso potrà essere al massimo di 1/5. Se l’importo da finanziare è 15.000 euro, la restituzione in 120 mesi avverrà con una rata di 157 euro (con un TAN del 3.80% e TAEG del 4.85%): l’importo totale da restituire sarà di 18.840 euro Il tasso è fisso, poiché le rate sono invariabili e giungono fino a un massimo di 120. Se per un prestito classico sono necessarie delle garanzie, per questo strumento basta la busta paga o la pensione.

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