I Focolarini ricordano la loro fondatrice Chiara Lubich

di Donatella Salambat - “Perché tutti siano una cosa sola” è il proposito/progetto che convinse Silvia Lubich a consacrare la vita a Dio. Il...


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di Donatella Salambat – “Perché tutti siano una cosa sola” è il proposito/progetto che convinse Silvia Lubich a consacrare la vita a Dio. Il 7 Dicembre 1943 in una chiesa di Trento, dove era nata il 22 Gennaio 1920, la giovane Silvia decide di cambiare il nome in Chiara in onore della santa di Assisi e di impegnarsi, a suo modo, a seguire gli insegnamenti di Gesù, via, verità e vita.

È la data d’inizio del movimento dei Focolari il cui nome originario è “Opus Mariae” (Opera di Maria), che quest’anno compie 75 anni di vita. Nell’immediato dopoguerra, il movimento conosce una rapida espansione in Italia. Nel 1964 Chiara inaugura la prima cittadella a Loppiano sulle colline del Valdarno presso Firenze; negli anni successivi ne sorgeranno altre in diverse parti del mondo.

La giovane trentina raduna attorno a sé persone che credono nell’idea di una società fondata sul Vangelo convinti di vivere la spiritualità dell’unità in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Il movimento varca i confini nazionali e si diffonde in tutta Europa ed in molti continenti; riesce ad instaurare un dialogo ecumenico con le Chiese cristiane ed anche interreligioso con ebrei, musulmani e buddisti.

Chiara manifesta una particolare attenzione per il mondo dei giovani e dà vita al “Movimento Gen” (Generazione Nuova).

I Focolari diventano il movimento più numeroso nella Chiesa cattolica, aperti a persone provenienti dalle situazioni e condizioni sociali più diverse. Un impegno, quello di Chiara, che va oltre l’aspetto religioso e tocca aspetti della vita civile e, in qualche caso anche politica. Tra le tante iniziative spicca anche quella dell’ economia di comunione, basata su un’originale distribuzione degli utili, non votata alla competizione ma al servizio del lavoratore.

A dieci anni dalla morte di Chiara e all’avvio della causa di beatificazione, iniziata il 7 Gennaio 2013, i suoi insegnamenti sono più che mai vivi tra i membri del Movimento, che conta oggi più di due milioni tra aderenti in senso stretto e simpatizzanti sparsi in 182 nazioni.

La forza di questo Movimento (che ogni anno celebra la ricorrenza della morte della sua fondatrice avvenuta a Rocca di Papa il 14 Marzo 2008) è l’amore reciproco tra le persone e il sentito impegno di non dimenticare alcuno.

Chi ha conosciuto Chiara Lubich o ha letto i suoi scritti o ha ascoltato le sue parole ne è rimasto colpito dalla personalità. Per lei amare Dio significava non escludere l’uomo, anzi era sicura che non era possibile arrivare a Dio senza un rapporto con l’essere umano.

Nella realizzazione del Movimento dei Focolari, Chiara capisce di dover avvicinare ai cattolici, oltre ai membri di altre confessioni cristiane anche i buddisti, gli indù, gli ebrei, i musulmani, non per un sincretismo fine a sé stesso, ma per rinsaldare amicizie umane. Ciò che ha voluto trasmettere è di accettare le persone senza distinzione di fede.

Una caratteristica fondamentale che distingue il Movimento è la forte impronta femminile che risulta essere determinante, tanto da far si che alla guida dei Focolari ci sia sempre una donna. Ciò non ha impedito a Chiara di avere accanto a sé anche figure maschili come il deputato democristiano Igino Giordani. Insieme a lui avranno accesso al Movimento anche persone sposate a riprova che l’esperienza dei Focolari non è quella di un cammino esclusivo riservato ai non sposati (nel Movimento esistono focolarini sposati che sono consacrati), che pure avranno un ruolo importante come quello di don Pasquale Foresi, il primo presbitero ad aderirvi.

Rileggendo alcuni scritti della Lubich ci si rende conto di quanto i suoi principi siano attuali, come quelli, per esempio, sull’economia e sul lavoro, che trovano riscontro persino nell’enciclica “Laudato sì” di Papa Bergoglio.

Chiara Lubich era convinta che saremmo diventati un popolo colonizzato da un pensiero economico sempre più ispirato al modello americano. Alla luce degli attuali avvenimenti dovremmo chiederci se sia più importante chi vogliamo essere o quanto desideriamo avere. Per i Focolari la risposta è Chiara, con la “c” maiuscola e minuscola.

Foto WikiCommons by Massimo Finizio

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