Esercito Italiano medaglia d’oro ai mondiali di tiro dinamico

Per tiro dinamico sportivo si intende la capacità di un tiratore di agire in sicurezza in un contesto o circuito prestabilito, utilizzando la tecnica di tiro più idonea...

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Per tiro dinamico sportivo si intende la capacità di un tiratore di agire in sicurezza in un contesto o circuito prestabilito, utilizzando la tecnica di tiro più idonea in base all’esercizio che si trova ad affrontare.

La Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo ha reso noto i risultati conseguiti al Campionato del Mondo di Rifle che hanno avuto luogo nell’area addestrativa di Villinsberg, nelle vicinanze del centro abitato di Karlskaga, città che diede i natali al celebre Alfred Nobel. Alla competizione hanno partecipato complessivamente 612 tiratori di 47 nazioni diverse, dei quali 16 italiani che hanno conquistato 3 medaglie (1 oro, 1 argento ed 1 bronzo).

La medaglia d’oro individuale nella categoria “senior” è andata al 1° Maresciallo Luogotenente Paolo Zambai, effettivo al Comando Militare Esercito Lombardia dal 2016, che sale così sul podio più alto a livello mondiale nella divisione “Manual Action Open” (armi ad azione manuale munite di ottiche)

Zambai, che pratica questo sport dal 2000 nelle due discipline “Rifle” (arma lunga a canna rigata) e “Shotgun” (arma lunga a canna liscia), fa parte della squadra nazionale, di cui è Capitano, e vanta nel corso degli anni numerose partecipazioni a competizioni internazionali coronate da prestigiosi riconoscimenti: europei nel 2006 in Grecia e nel 2009 nella Repubblica Ceca, mondiali nel 2012 in Ungheria, nel 2015 in Italia e lo scorso anno in Francia dove conquistava il titolo di campione del mondo a squadre nella divisione “Standard Manual Senior”.

Il Sottufficiale si dice particolarmente soddisfatto del prestigioso traguardo, sottolineando l’emozione che lo ha accompagnato la sera in cui attendeva, insieme ai compagni di squadra, i risultati ufficiali della gara: “eravamo tutti a cena in un ristorante caratteristico del posto quando ci sono arrivati i risultati della Federazione Internazionale. E’ stata una grande emozione che abbiamo condiviso con grande spirito di squadra dopo cinque giorni intensi di gara, svoltasi in un ambiente davvero particolare come quello della foresta svedese, totalmente immersa nella natura. Abbiamo sparato dall’alto di colline verso il basso, cercando i bersagli tra la folta vegetazione, cercando punti di appoggio tra rocce e tronchi, mirando a bersagli anche al di là di un lago”. Una gara davvero intensa che ha messo a dura prova anche la capacità di adattamento in ambienti particolari, testando non solo le capacità tecniche ma anche fisiche dei singoli atleti.

Paolo Zambai racconta come ha raggiunto il gradino più alto in questa sua ultima gara: «dopo un vero e proprio testa a testa con il mio diretto antagonista svedese durato ben 4 giorni, riuscivo finalmente a superarlo proprio mentre il concorrente russo di Novosibirsk si mostrava particolarmente competitivo. Riuscivo a batterlo solo con l’ultimo esercizio della giornata, 8 colpi tra i 180 e i 230 metri, massimo punteggio nel tempo più basso su 612 tiratori. Una vera soddisfazione».

La prima persona a complimentarsi e condividere la soddifazione di una vittoria tanto prestigiosa, la compagna di Zambai, Silvia Bussi, presente anche in qualità di rappresentante italiana presso l’IPSC (International Practical Shooting Confederation), l’organo internazionale che gestisce e regola questo sport.

Non è certo la prima volta che il Sottufficiale dell’Esercito vive certe emozioni: nel 2015 ha ricevuto dal Presidente del CONI Giovanni Malagò la medaglia di bronzo “al valore sportivo” per avere vinto nello stesso anno, il 2014, il titolo di Campione Italiano in entrambe le discipline (“Rifle” e “Shotgun”). Lo stesso anno veniva anche encomiato dal Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito per avere significativamente concorso ad elevare il prestigio della Forza Armata in contesti nazionali e internazionali di altissima visibilità.

Dopo questo intenso periodo di gara il Luogotenente Zambai si dedicherà per qualche giorno alla cura del suo orto e del suo giardino, attività che pratica spesso nel tempo libero, ed alla lettura di testi di storia contemporanea, immerso nel fascino degli oggetti antichi che ama collezionare per “rivivere le emozioni di periodi del passato che hanno avuto una particolare importanza nel corso della nostra storia”.

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