Carabinieri di Monza restituiscono oltre 6 mila dipinti alla Chiesa

“Gli ex-voto sono un espressione di fede. Sono una traccia importante della storia, di persone, famiglie. Sono l’espressione del vissuto del popolo di Dio” così il Monsignore Corrado...

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“Gli ex-voto sono un espressione di fede. Sono una traccia importante della storia, di persone, famiglie. Sono l’espressione del vissuto del popolo di Dio” così il Monsignore Corrado Sanguineti, Delegato Episcopale per la conferenza regionale Lombardia e Vescovo di Pavia, è intervenuto stamane, martedì 9 Aprile, alla conferenza stampa tenutasi alla sala convegni dell’Arcivescovado di Milano, piazza Fontana 2.

Il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Monza ha restituito ben oltre 6000 dipinti ex-voto alle diocesi italiane. Presenti all’incontro oltre a Monsignor Corrado Sanguineti, il Colonnello Alberto Deregibus, Vice Comandante Carabinieri  e il Maggiore Francesco Provenza della Tutela Patrimonio Culturale di Monza,  padre Alessio Romano op, Priore del Santuario domenicano della Madonna dell’Arco nel Comune di Sant’Anastasia (NA),  l’architetto Carlo Capponi  e l’architetto Alessandro Campera, delegati regionali di Lombardia per i Beni Culturali e per l’Edilizia di culto.

La restituzione è il frutto di un’indagine nata nel Settembre 2015 condotta dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza scaturita a seguito di un controllo volto a contrastare il traffico illecito di beni culturali svoltosi durante una mostra realizzata a Milano.

L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri è stata richiamata dalla presenza di oggetti d’arte esposti che riconducevano per le caratteristiche che rappresentavano alla tipologia degli “ex-voto”, opere non di elevato pregio, ma realizzate a fine di culto e destinati a quei luoghi.

L’indagine porta al sequestro nel Giugno 2016 su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano per oltre 6 mila ex voto sottratti tra gli anni 1960 e 1970 da luoghi religiosi nazionali ed esteri. Gli ex-voto erano custoditi in due musei uno lombardo e l’altro piemontese ed erano giunti attraverso una donazione da parte di un collezionista d’arte milanese ormai deceduto. Delle opere recuperate 594 sono risultate di provenienza messicana e restituite alle autorità messicane nel corso di una cerimonia che è stata tenuta nel Marzo 2019. I dipinti ex-voto nazionali risultano appartenere ai luoghi di culto di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Toscana.

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