Ambulatori a Carate e Vimercate per il disagio in adolescenza

L’obiettivo? Intercettare precocemente il disagio in adolescenza. Come? Avviando due ambulatori: uno presso l’Ospedale di Vimercate e un secondo all’Ospedale di Carate. In entrambi i casi, l’attività ambulatoriale...

249 0
249 0

L’obiettivo? Intercettare precocemente il disagio in adolescenza. Come? Avviando due ambulatori: uno presso l’Ospedale di Vimercate e un secondo all’Ospedale di Carate. In entrambi i casi, l’attività ambulatoriale è in continuità con quella del Pronto Soccorso: ad occuparsene sono gli operatori della struttura di Psicologia Clinica della Asst Vimercate.

Ci sono alcuni numeri significativi che danno ragione all’Azienda diretta da Nunzio Del Sorbo. Alla luce di quanto emerge dai dati della letteratura, infatti, circa il 75% dei disturbi mentali iniziano prima dei 25 anni e molti di questi sono preceduti da quadri meno severi che raramente vengono clinicamente valutati.

Perché proprio un ambulatorio psicologico in continuità con il PS?
“L’adolescenza è una fase dello sviluppo umano – racconta Barbara Lo Iacono, Responsabile della Psicologia Clinica – in cui si possono manifestare disagi e sofferenze che si esprimono attraverso modalità incentrate, soprattutto, sul corpo, in particolare con il ricorso a comportamenti agiti (uso di droghe, azioni autolesive, incidenti, comportamenti sessuali a rischio) o con disturbi psicologici minori (somatizzazioni, attacchi di panico, crisi di ansia, ipocondria). Gli adolescenti che soffrono senza poterselo dire – aggiunge la specialista – raramente si rivolgono ad un servizio psicologico; può accadere, invece, che giungano presso strutture sanitarie quando incidenti o presunte malattie li costringono a ricorrere al medico. E il Pronto Soccorso, spesso, viene considerato una struttura anonima, dove poter portare una domanda di cura”.

Da una analisi dei dati registrati ai Pronto Soccorso dell’ASSST, riferiti al 2018, sono stati 4.885 gli accessi a Vimercate e a Carate dei giovani tra i 14 ei 24 anni, di cui 341 sono riconducibili alla sfera psicologica (il 7%), 128 recidivi (solo 18 di questi sono noti ai servizi specialistici) e 288 dimessi e inviati al medico di famiglia.

I due ambulatori, battezzati ADOpoint, sono destinati a pazienti compresi in quella fascia di età che si sono rivolti in PS e per i quali non si ritiene necessaria una consulenza psichiatrica né un ricovero. Pazienti che presentano disturbi psicologici minori (ansia, somatizzazioni, attacchi di panico); ripetuti accessi in pronto soccorso per sintomatologia fisica ed esami strumentali negativi; reiterate esperienza traumatiche come incidenti o aggressioni.

Che fare? Il medico, dopo aver esplorato l’eventuale notorietà del caso ai Servizi può decidere di inviare l’adolescente in fase di dimissione e i suoi genitori all’Ambulatorio di Psicologia, fissandone direttamente l’appuntamento. La consultazione è garantita entro 15 giorni dall’accesso in PS.

“Il colloquio – racconta Barbara Lo Iacono – promuove una adeguata rielaborazione dell’esperienza che ha condotto il giovane in pronto soccorso; facilita la possibilità di intercettare precocemente situazioni a rischio, prevenendo acuzie e recidive e consente di orientare il ragazzo e la sua famiglia ai servizi territoriali esistenti sull’area che afferisce all’ASST di Vimercate (il consultorio, il CPS, la Neuropsichiatria, i servizi che si occupano di dipendenze) in base alla problematica accertata e all’età del giovane”.

Condividi

Join the Conversation