Sanità: Stocco e Pellino mettono le cose in chiaro

Alle accuse mosse sulla riorganizzazione ospedaliera rispondono con una lettera ufficiale le ASST di Monza e Vimercate: “Nelle ultime settimane si è riproposta sui media...


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Alle accuse mosse sulla riorganizzazione ospedaliera rispondono con una lettera ufficiale le ASST di Monza e Vimercate: “Nelle ultime settimane si è riproposta sui media la questione della configurazione territoriale delle aziende socio-sanitarie delle Brianza determinatasi a seguito dell’entrata in vigore della Legge Regionale 23/2015 a partire dall’01.01.2016, del presunto depotenziamento del presidio di Desio, così come delle criticità per i pazienti nell’individuazione degli ospedali di riferimento più adatti alle proprie esigenze.

Dopo più di due anni di lavoro congiunto, corre l’obbligo per le Direzioni Generali della ASST di Monza e della ASST di Vimercate di fare il punto della situazione.
Se infatti la domanda è di salvaguardare «la continuità di cura per i servizi socio-sanitari e le patologie croniche evitando inutili spostamenti e interruzioni di presa in carico sanitaria, spostando il carico della riorganizzazione sulle famiglie e sui servizi sociali comunali», vale la pena di sottolineare come le due ASST hanno dimostrato di aver lavorato in maniera congiunta per integrare i servizi sul territorio, oltre i confini organizzativi e di struttura, proprio nell’ottica della continuità assistenziale, in particolare per i pazienti fragili.

Per esempio a favore dei dializzati con la sottoscrizione e attivazione dell’accordo per il riordino delle attività di Nefrologia svolte presso i Cal di Carate Brianza, Seregno, Lissone e Cesano Maderno attraverso la continuità della presenza dei medici della ASST di Monza presso le strutture, concordato una stretta collaborazione per la presa in carico in cogestione dei pazienti dializzati afferenti ai Cal di Carate Brianza e Seregno, con la messa a disposizione della dialisi e della degenza del presidio ospedaliero di Desio della ASST monzese in caso di necessità urgenti.

Per quanto riguarda i Poliambulatori specialistici di Lissone e Macherio è attiva l’intesa per la cogestione dei poliambulatori da parte della ASST di Monza con la possibilità per i pazienti di prenotare direttamente le prestazioni oltre che presso le strutture della ASST di Vimercate anche presso le quelle della ASST di Monza, logisticamente più vicine.
Nell’ambito della Salute Mentale è stato siglato e attivato l’accordo per il riordino delle attività di Psichiatria, che prevede la massima collaborazione tra le due ASST per garantire la disponibilità dei posti letto del Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura di Desio e di Monza a supporto delle esigenze di ricovero del SPDC di Vimercate. Nell’ottica della integrazione tra gli specialisti il personale medico di Vimercate concorre alla copertura dei turni di guardia dell’SPDC di Desio.
Non è mancato anche l’accordo per il passaggio in carico dei pazienti afferenti ai servizi di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza al fine di garantire, senza soluzione di continuità, lo svolgimento di attività sanitarie nell’ambito degli ambulatori di Varedo e Bovisio, afferenti alla ASST di Monza.
Numerosi anche i Servizi Territoriali: l’atto di intesa tra ASST di Monza e ATS della Brianza per il passaggio delle attività della Medicina Legale alla ASST di Monza con competenza anche sul territorio della ASST di Vimercate, l’atto di intesa per la gestione, per i territori delle ASST di Monza e di Vimercate, per la Protesica Maggiore con successivo ampliamento anche alla ASST di Lecco.
Altro importante elemento a favore della integrazione tra le ASST è quello relativo alle prestazioni prenotate da pazienti cronici presso la ASST di Monza: il 40% appartengono a cittadini dell’area della ASST di Vimercate. Se si prendono in considerazione invece i pazienti cronici presi in carico dalla ASST di Monza con firma del patto di cura, sino ad ora il 33% sono residenti in comuni della ASST di Vimercate: rimane pertanto evidente il legame con le strutture clinico assistenziale di riferimento sul territorio.
Dal canto suo la ASST di Monza precisa che, per quanto riguarda l’ospedale di Desio, oggetto di critiche sui giornali locali per un presunto depotenziamento della struttura, è stato sostenuto il turn over di personale medico e del comparto: oggi ci sono più dipendenti di quanti “ereditati” nel 2016 dalla ex AO Desio Vimercate e sono previsti ulteriori potenziamenti, più personale sanitario per garantire maggior attività e meno amministrativi con la gestione integrata dei servizi centrali.
Per quanto riguarda gli investimenti, sull’ospedale di Desio sono stati spesi solo nel 2018 1.401.527 euro per attrezzature. Altri 266.570 euro verranno utilizzati per la sostituzione del sistema radiologico polifunzionale del Pronto Soccorso ed è previsto per l’autunno l’arrivo dell’ecodoppler per la cardiologia per un valore a base gara di circa 115.000 euro. Sempre a Desio nel prossimo mese di settembre verranno avviati i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del monoblocco per un investimento totale che supera i 5,5 milioni di euro e presentato il progetto del nuovo Pronto Soccorso, già finanziato da Regione Lombardia per 2 milioni di euro.
Così commenta Matteo Stocco, Direttore Generale della ASST di Monza: “L’integrazione organizzativa e funzionale delle strutture di Monza e Desio, così come la nuova configurazione dei presidi socio-sanitari territoriali sono una grande opportunità per riprogettare servizi e modalità di assistenza, in una fase storica di contrazione della spesa e di aumento della domanda di salute. La sanità pubblica non può sottrarsi alle sfide del futuro, con tecnologia, professionalità e volontà di lavorare per i nostri pazienti e per il nostro territorio, proprio ciò che ogni giorno fanno con impegno i professionisti e tutti gli operatori della ASST Monza”.
La ASST di Vimercate a sua volta per favorire l’utenza dell’area ovest dell’Azienda ha chiesto ed ottenuto un finanziamento per un totale di 6,5 milioni di euro per il Presidio Ospedaliero di Carate ristrutturando il piano terra del poliambulatorio e avviando le procedure per la ristrutturazione e la messa a norma sia del monoblocco della parte vecchia del presidio, compreso il rifacimento della rete informatica e l’acquisizione di nuove attrezzature ed arredi.
Nel P.O. di Carate, nonostante l’estrema difficoltà a reperire risorse di specialisti, sono state garantite tutte le attività di ricovero, di PS, nonché il punto nascita che vede un numero importante di parti, circa 1600 nel 2017.
Sono stati inoltre richiesti finanziamenti per i P.O. di Besana e di Seregno per un totale di 1,4 milioni di euro sul primo e 2,5 milioni di euro sul secondo sempre per opere di adeguamento strutturale e per interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti nonché per attrezzature e arredi.
È stata realizzata la trasformazione del P.O. di Giussano in Presidio ospedaliero territoriale (POT) realizzando così il nodo strategico del governo della rete per la cronicità oltreché rivitalizzare il presidio affidandogli una “mission” orientata alla presa in carico della cronicità. A tale scopo sono stati attivati i seguenti servizi: centro servizi per la cronicità e polo fragilità con annessi CUP, punto prelievi e diagnostica radiologica di base, ambulatori specialistici per le principali patologie del paziente cronico, collocazione della Farmacia territoriale, attività ambulatoriali a progetto della NPI e psichiatria, servizio di valutazione multidimensionale per persone fragili/complesse e coordinamento della gestione delle dimissioni difficili, scelta e revoca e protesica maggiore, commissione invalidi per l’area ovest dell’Azienda, garantendo tuttavia gli accertamenti sanitari per invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità per i cittadini residenti nei comuni afferenti ASST di Vimercate di Biassono, Lissone, Macherio, Sovico e Vedano al Lambro presso la sede di Monza, in accordo con quest’ultima ASST.
Sempre presso il POT di Giussano è stato ampliato l’organico di personale per le unità di ricovero di subacuti (20 posti letto) e di hospice (19).
La ASST di Vimercate ha costituito inoltre con la ASST di Monza la Rete Locale di Cure Palliative per coordinare le attività territoriali relativi alla gestione dei malati di cure palliative nei territori di competenza delle due aziende, anche in sinergia con gli altri erogatori accreditati.
Anche per il presidio di Giussano, destinatario di uno stanziamento di 3 milioni di euro per l’adeguamento del monoblocco alla normativa di sicurezza e per la prevenzione incendi, è già in corso l’iter per la realizzazione dei lavori.
Così commenta Pasquale Pellino Direttore Generale della Asst Vimercate: “Il lavoro fatto in questi quasi tre anni dall’entrata in funzione della Riforma Regionale è stato incentrato principalmente all’integrazione tra ospedali e territorio. Abbiamo messo in campo tutte le forze disponibili per migliorare l’assistenza ai cittadini”.

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