Nel Parco di Monza una nuova opera d’arte: “The Gate”

Da ieri il Parco di Monza accoglie una nuova opera d’arte: The Gate, una scultura realizzata da Sam Havadtoy, una delle personalità più interessanti e originali della scena...

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Da ieri il Parco di Monza accoglie una nuova opera d’arte: The Gate, una scultura realizzata da Sam Havadtoy, una delle personalità più interessanti e originali della scena newyorkese degli anni ’70-’80, per ricordare la SS. Messa di Papa Francesco nel Parco di Monza, avvenuta proprio il 25 marzo di due anni fa.

Per celebrare questo evento eccezionale che è ancora nella memoria delle centinaia di migliaia di persone accorse, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ha istituito un concorso per la realizzazione di un’opera particolarmente significativa che commemorasse questo solenne momento. La commissione giudicante ha selezionato il progetto di Sam Havadtoy, come quello più congruo a incarnare i temi di umanità e semplicità trattati dal Santo Padre durante la sua visita.

Si tratta di un grande portale in bronzo – 220 cm di altezza -, interamente rivestito di pizzo antico fuso anch’esso nel metallo; le porte, leggermente socchiuse, lasceranno passare la luce formando il profilo di una croce e inviteranno i fedeli ad attraversarla idealmente. Ispirandosi direttamente alle parole del Santo Padre, Sam Havadtoy ha creato simbolicamente la porta della Chiesa, sempre aperta e pronta ad accogliere l’umanità.

«L’opera di Sam Havadtoy – dichiara il presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Dario Allevi – è un invito a spalancare le porte del cuore e ad aprire le braccia a Cristo e all’umanità. È il messaggio che ci ha lasciato il Santo Padre due anni fa e che le centinaia di associazioni e le migliaia di volontari ogni giorno, a Monza e in Brianza, portano avanti. Questo monumento è un modo per ricordare la storica visita di Papa Francesco a Monza, ma è anche l’occasione per ringraziare tutte le donne e gli uomini che ogni giorno, con passione e forza, aprono le loro braccia a chi è in difficoltà».

«The Gate di Sam Havadtoy – afferma il Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Piero Addis – è la sintesi del suo percorso artistico attraverso una cifra stilistica di raffinata eleganza che si può riassumere in una tensione verso il minimalismo barocco. L’opera The Gate di Havadtoy si apre su una stanza simbolica, l’inizio di un viaggio come metafora della vita. Si potrebbe dire che, essa invita ad entrare senza temere le sfide “invisibili” che questa stanza potrebbe riservare».

Oltre a comunicare il messaggio del Pontefice, l’installazione permette di enfatizzare ulteriormente gli obiettivi progettuali degli architetti che crearono per conto della famiglia Durini il collegamento visivo tra le due facciate delle dimore di delizie della secentesca villa Mirabello e della settecentesca villa Mirabellino. L’opera infatti è posta lungo il Viale Mirabello, accanto alla residenza della famiglia Durini dove accoglieva ed intratteneva gli ospiti illustri in visita a Monza. The Gate, aumenta il numero di opere d’arte presenti nel Parco di Monza, e si affianca a quelle già presenti, come Lo Scrittore di Giancarlo Neri e la Voliera per umani di Giuliano Mauri.

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