Lombardia: imprese investono in green-jobs ed eco-investimenti

In Lombardia le imprese eco-investitrici sono 61.650, quasi il 20% del totale nazionale. Al secondo posto il Veneto (34.797 unità), poi il Lazio (32.545 imprese green), l'Emilia-Romagna a...


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In Lombardia le imprese eco-investitrici sono 61.650, quasi il 20% del totale nazionale. Al secondo posto il Veneto (34.797 unità), poi il Lazio (32.545 imprese green), l’Emilia-Romagna a quota 28.270 e la Campania con 26.176.

A livello provinciale, Roma (25.082) e Milano (21.547) sono in testa e staccano nettamente le altre province italiane: con poco più di 9.000 imprese eco-investitrici si collocano Torino, Napoli e Bari.

Questi i dati contenuti nell’approfondimento settimanale di “#LombardiaSpeciale”, pubblicato sul sito www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it, che emergono dal Rapporto 2018 Green Italy, realizzato da Symbola e Unioncamere (promosso in collaborazione con il Conai e Novamont, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) per misurare e pesare la forza della green economy nazionale.

È la green economy italiana, che coinvolge ormai 1/4 del totale delle aziende e che racconta, per queste aziende, di un dinamismo sui mercati esteri nettamente superiore al resto del sistema produttivo italiano.

Quanto ai contratti relativi a green jobs la cui attivazione è prevista per il 2018, in testa c’è di nuovo la Lombardia, dove se ne contano 123.380, pari a poco più di un quarto del totale nazionale (26,1%); seguita da Emilia-Romagna (45.562), Lazio (45.480), Veneto (42.654) e Piemonte (38.869). La graduatoria provinciale, poi, rispecchia quanto riscontrato a livello regionale. Ad occupare le prime venti posizioni sono, infatti, quasi tutte province settentrionali.

Scendendo nel dettaglio, Milano occupa il primo posto con circa 63.200 unità (raccogliendo il 13,4% della domanda complessiva nazionale di figure green), seguita da un’altra grande realtà, Roma, dove la richiesta di green jobs raggiunge quasi le 37.600 nuove attivazioni (il 7,9% del totale nazionale).

Dietro, Torino, con quasi 23.500 nuovi contratti (5,0%), e Napoli, con quasi 16.800 contratti. Ma si posizionano nella top ten della classifica anche Brescia e Bergamo, dove la domanda di green jobs supera sempre e abbondantemente le 10.000 unità.

In termini di incidenza di figure professionali green sul totale di quelle previste in entrata nel 2018, la testa della classifica include solo province del Nord: Milano, in prima posizione, con un 15,2%, seguita da Torino (14,5%), Monza (13,9%), Bergamo (13,4%) e Brescia (12,8%).

Come nelle precedenti edizioni del Rapporto GreenItaly, a partire da questi dati sull’occupazione è stato stimato il contributo dei green jobs al prodotto lordo del Paese.

Il valore aggiunto prodotto che si ottiene è nel 2017 di 197,2 miliardi di euro, pari al 12,8% del totale complessivo, con un ranking regionale stilato in base al valore di questa quota che vede la Lombardia e il Trentino Alto Adige in testa, con una quota del 15,1%, seguite da Emilia-Romagna (14,2%), Valle d’Aosta (13,6%), Molise (13,4%) e Lazio (13,3%).

La Lombardia è anche la regione in cui si concentra più di un quarto (precisamente il 25,1%) del totale del valore aggiunto prodotto da green jobs nel Paese, con una incidenza superiore rispetto al caso del valore aggiunto complessivo (rispetto al quale la Lombardia contribuisce per il 21,9% al dato nazionale).

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