La Honda E: prova su strada

Nuovo #testdrive questa volta sono al volante della Honda E, che dire?… una piacevolissima sorpresa! Avevo visto la vettura durante una presentazione online, sbirciato qualche foto sul web...

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Nuovo #testdrive questa volta sono al volante della Honda E, che dire?… una piacevolissima sorpresa! Avevo visto la vettura durante una presentazione online, sbirciato qualche foto sul web e mi aveva incuriosito, ma appena ho avuto occasione di vederla dal vivo, mi sono subito prenotata per un drive test perché la vettura è qualcosa che bisogna provare, un po’ come Las Vegas, una volta nella vita, bisogna andarci perché è talmente originale e particolare che è difficile trovare le parole giuste per descriverla.

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La premessa è che le foto sul web non le danno assolutamente giustizia, la vettura dal vivo è un’altra cosa.

Questi “occhioni” davanti e dietro molto retrò e originali sono davvero azzeccati in questo tempo dell’auto alla ricerca di fanalerie sempre più minute e assottigliate. La vettura è davvero molto semplice, e a colpire è proprio questo essere essenziale e molto spiritoso.

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A prima vista si nota qualcosa di diverso dalle vetture di tutti i giorni e poi ci si rende conto che non ci sono gli specchietti retrovisori, che bello, non devo più preoccuparmi d’inoltrarmi in viuzze strette. Ho iniziato a parlarvi dell’estetica prima della sensazione di guida non perché non sia piacevole da guidare, ma perché è talmente particolare la vettura che ti colpisce subito.

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Il colore della vettura in prova era perfetto, frizzante e allegro come la macchina, non poteva essere altrimenti.
La vernice sembra “ridescente” a seconda dell’angolo rispetto al sole, però non ho avuto modo di verificarlo se è realmente così oppure è solo un effetto ottico.

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Bicolore come gran parte delle vetture cittadine che hanno preso esempio dalle storiche mini inglesi, ma è la sola similitudine.

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La vettura è molto compatta e noterete dal video che quasi si gira su se stessa con un raggio di sterzata davvero ridotto di soli 4,3 mt, se considerate che una smart fortwo gira in 6,95 mt, questa Honda gira su se stessa ancor meglio che uno scooter. Dopo averla girata in lungo e in largo, quindi in pochi minuti in quanto è davvero compatta, apriamo la portiera e… e si va nel futuro, avete presente le navicelle spaziali di Blade Runner del 1982?
Ci siamo molto vicini.

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La plancia è un video unico da porta a porta, il cambio sono dei pulsanti sul semi tunnel centrale, davvero unica , essenziale ma con tutto, anzi di più.

La mancanza degli specchietti la si nota solo i primi 5 minuti e poi non ci si accorge più, anzi, avere gli specchietti retrovisori su dispari sembra da la sensazione di guardare fuori senza che nessuno ti veda dentro, ma per fortuna non è così, quindi occhio a infilarsi le dita nel naso al semaforo che vi vedono.

 L’impostazione di guida è da city car, non ci sono sedili avvolgenti ma comunque sono sedili comodi, e l’abitabilità interna è davvero ariosa, altre vetture di simili dimensioni non hanno la medesima abitabilità interna.

Il bagagliaio, non si possono fare miracoli, quindi è da city car elettrica 4 posti, proporzionato alle dimensioni esterne ridotto del pacchetto batterie.

Come va: brillante, scattante, come ci si aspetterebbe da una macchina elettrica, con l’aggiunta di agilità da city car, ma la cosa che ci ha meravigliato enormemente è la tenuta di strada, gran parte del lavoro è fatto dalle coperture Michelin Pilot Sport 4 che sono pneumatici che solitamente vengono utilizzate su vetture sportive, quindi sono rimasta sorpresa quando le ho viste, ma appena mi sono messa alla guida ho capito il perché di tali coperture su questa vettura, una stabilità e tenuta di marcia sorprendente.

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Questa vettura super compatta ha una guida che sicuramente diventerà il riferimento del settore, perché è una guida scattante da auto elettrica, unita ad una stabilità e precisione da compatta sportiva ma senza essere troppo rigida, quindi più da vettura media, ma un agilità da scooter. Queste sono le mie sensazioni alla guida, ma penso che chiunque avrà modo di provarla e acquistarla, non la penserà tanto diversamente da me.

Sui consumi della Honda E il discorso si amplia molto perché è davvero fondamentale la tipologia di guida. Avendo provato la vettura per più giorni, ho avuto modo di paragonare i consumi iniziali arrivando da una vettura con motorizzazione a scoppio, quindi senza troppo far caso alla pressione sull’acceleratore e di conseguenza i 220 km dichiarati dalla casa scendono precipitosamente a 160-170, ma anche il confort di marcia scende molto perché la vettura ha delle accelerazioni molto brusche se si schiaccia l’acceleratore con troppa irruenza.

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Di giorno in giorno ho cambiato la mia guida adattandomi alla vettura, quindi una guida molto più morbida sull’acceleratore, inserendo spessissimo il comando di frenata al rilascio dell’acceleratore (comando principalmente suggerito da utilizzare sulle discese di montagna, ma anche in città ha un ottimo utilizzo), e questo “nuovo modo di guidare” ha incrementato l’ autonomia a 201km con incluso percorrenze di superstrade e autostrade a 110-130km.

Giornalmente ho ricaricato la vettura con la presa di casa, quindi i tempi di ricarico sono stati sempre molto lunghi, di conseguenza non ho avuto modo di verificare la ricarica dell’80% in 30 minuti dichiarato dalla casa.

In conclusione che dire, la vettura mi ha davvero divertito sia nella guida che nell’aspetto, è una vettura 100% elettrica con 200 km di autonomia, quindi è per l’utilizzatore principalmente cittadino. Tra le city car elettriche è quella che mi è piaciuta di più, che parcheggi bene ovunque, che si guida con il sorriso e che… non passa assolutamente inosservata, si fa notare Essenza, contemporaneità, tradizione, contaminazione ed eclettismo… una bella prova, e avanti tutta! 

Honda E: la prova su strada, tutti gli articoli di Motori in Diretta (a cura di Silvia Terraneo) a questo LINK

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