Monza, atto vandalico ai danni di una colonia felina.

Nuovo deplorevole atto di inciviltà e intolleranza nei confronti dei gatti liberi e di chi li accudisce. L'ultimo episodio...


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Nuovo deplorevole atto di inciviltà e intolleranza nei confronti dei gatti liberi e di chi li accudisce. L’ultimo episodio risale al 25 Febbraio.

Come ogni mattina la signora Giuseppina, pensionata monzese, dopo aver portato il nipotino a scuola, passa nella piccola colonia di via Aguggiari a portare cibo ai quattro gatti bianchi e grigi che segue da cinque anni. E ogni pomeriggio Enrico, pensionato pure lui, arriva puntuale con il secondo pasto della giornata.

Quel giorno Enrico si trova di fronte a una scena desolante: della bellissima casetta doppia dove mangiano i gatti, fornita dal Comune di Monza, rimangono solo assi di legno rotte, la copertura del tettuccio e le vaschette per il cibo sparse per terra.

Anche il supporto su cui è montata la casetta, amorevolmente costruito da Enrico, è ridotto in pezzi. Per fortuna, invece, i gatti, che evidentemente non erano presenti durante l’atto vandalico, non sembrano essere rimasti traumatizzati dall’accaduto.

Non è raro, purtroppo che chi segue una colonia felina debba subire manifestazioni di intolleranza e anche insulti, atti intimidatori o vere e proprie azioni teppistiche. Non è la prima volta, infatti, che questa piccola colonia, regolarmente censita presso l’Ufficio Diritti Animali di Monza, viene presa da mira da balordi che buttano dentro l’area spazzatura e persino deiezioni di cani.

Risale all’aprile dell’anno scorso un analogo episodio accaduto a Muggiò (MB), quando teppisti avevano sfasciato le strutture di una colonia che ospita 11 gatti adulti e alcuni gattini, facendo fuggire gli animali, e a gennaio 2014 è toccato a una colonia di via Ercolano a Monza, punto di riferimento per ben 20 gatti

ENPA Monza e Brianza condanna con forza questi atti di vandalismo, che siano opera di delinquenti che li commettono intenzionalmente o di teppistelli annoiati che non sanno come meglio passare il tempo.

L’associazione ricorda inoltre che i gatti liberi sono tutelati dalle leggi nazionali e regionali, considerati “patrimonio indisponibile dello Stato”, e pertanto non possono essere maltrattati né spostati.

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