Per la Folgore pareggio d’oro a Sestri Levante

Laddove si scrive pareggio, si può leggere impresa. E per almeno due buone ragioni. La Folgore Caratese, infatti, non è soltanto riuscita a imporre il 2-2 a Sestri Levante...

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Laddove si scrive pareggio, si può leggere impresa. E per almeno due buone ragioni. La Folgore Caratese, infatti, non è soltanto riuscita a imporre il 2-2 a Sestri Levante al “Giuseppe Sivori” con un uomo in meno per l’intera ripresa, ma è stata anche la prima ad arrestare la corsa finora senza sosta dei liguri sul loro terreno fatta di quattro vittorie in altrettante gare.

La pattuglia di Emilio Longo archivia così il 2020 con il sorriso sulle labbra e il terzo risultato utile consecutivo dopo il pareggio a reti bianche con l’Imperia e la vittoria sul terreno del Vado. D’Antoni e compagni, quindi, possono guardare con fiducia al prosieguo del campionato.

PRIMO TEMPO – La Folgore presenta subito il bellicoso biglietto da visita con D’Antoni che al 1′ effettua un cross teso dalla destra su cui Cirrincione ci mette una pezza. Al 5′ è il Sestri Levante a beneficiare di una buona occasione per passare in vantaggio ma Ferretti, su invito dalla destra, manca con una sforbiciata la deviazione vincente.

I Longo boys sembrano determinati a pungere e si ributtano in avanti con decisione; la deviazione in corner al 7′ della difesa sestrese su tiro di Macrì è il preambolo della rete del vantaggio che arriva proprio sugli sviluppi dello stesso corner con una semisforbiciata di Valaguzza. Per lui si tratta del secondo sigillo in altrettante gare dopo quello risolutivo di Vado Ligure. La reazione del Sestri Levante non si fà attendere con un tiro di Croci dal limite che costringe Bertozzi alla deviazione in corner. La Folgore cerca l’allungo sulla scia dell’entusiasmo per il meritato vantaggio conseguito ma Kouda, al 13′, impensierisce il portiere di casa Salvalaggio. Al 22′ il Sestri ci prova con un’incornata di Puricelli ma ci vuole ben altro per creare grattacapi a Bertozzi.

Un minuto dopo vi è un contatto tra Monticone e Zanoli in area Folgore, i liguri chiedono il calcio di rigore che però il direttore di gara Niccolò Dorillo non concede. Dalla mezz’ora la pressione dei padroni di casa si fà più sostenuta e al 40′ arriva il pareggio: Agnelli ferma fallosamente Buso e l’arbitro gli sventola davanti al naso il rosso diretto, Folgore in dieci e rigore per il Sestri Levante che Selvatico, dal dischetto, non fallisce con una conclusione centrale ma spiazzante per Bertozzi. Il finale di frazione consegna una conclusione per parte, al 42′, su punizione dalla destra, Monticone incorna alto, al 46′ un diagonale dal limite di Cirrincione termina a fil di palo.

SECONDO TEMPO – Longo toglie dalla mischia D’Antoni e Macrì e cerca di dare freschezza maggiore al reparto avanzato con Marconi e Ngom. Al 9′ è proprio quest’ultimo, su lancio di Ciko, a involarsi sulla fascia sinistra ed effettuare un cross teso che però nessun compagno di squadra raccoglie. Al 18′ il Sestri Levante ci prova con un tiro centrale di Pane parato da Bertozzi senza difficoltà.

Al 24′, però, lo stesso Pane non sbaglia capovolgendo a favore dei liguri l’esito della gara con un colpo di testa su punizione dalla destra di Selvatico che si insacca alle spalle di Bertozzi. Il Sestri, però, per gioire ha il tempo di un soffio perchè, un minuto dopo, la Folgore si riporta in carreggiata per effetto di un penalty trasformato da Ngom e concesso da Dorillo per un fallo commesso da Ferretti.

Il Sestri prova ad alzare i giri del motore per aggiudicarsi la posta piena; la mira, però, non lo assiste quando Cirrincione al 26′ spara alto. Neppure Buso, al 30′, riesce a perforare la rete di Bertozzi. Al 37′ Pane conclude alto, tre minuti dopo è il nuovo entrato Righi a concludere centralmente su Bertozzi.

Nei minuti di recupero il Sestri accarezza l’illusione della vittoria andando a bersaglio con Cavalli su cross dalla destra ma il guardalinee segnala un’irregolarità e si resta sul 2-2. Una sconfitta nel finale, per la Folgore Caratese vista all’opera oggi, sarebbe suonata davvero come un’intollerabile beffa.

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