Bernareggio perde in casa, ora si gioca tutto a Livorno

BERNAREGGIO – Nome Marco, cognome Ammannato. Segni particolari: realizzatore seriale di canestri placcati oro. Canestri come quelli che hanno consentito alla Opus Libertas Livorno di espugnare il “PalaReds”...

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BERNAREGGIO – Nome Marco, cognome Ammannato. Segni particolari: realizzatore seriale di canestri placcati oro. Canestri come quelli che hanno consentito alla Opus Libertas Livorno di espugnare il “PalaReds” sconfiggendo la Vaporart Bernareggio per 87-82 e di rimettere quindi in discussione a gara cinque, in programma mercoledì al “PalaModigliani” alle 20.45, il discorso qualificazione alle finali. Sua, peraltro, anche la palma del maggior numero di rimbalzi e assist, a conferma di uno stato di forma che a Livorno potrebbe tornare utile come l’aria per respirare nell’ultimo atto.

Sotto dal primo all’ultimo quarto, Aromando e compagni hanno quindi fallito sul pitturato di casa quello che sarebbe potuto essere il match point per viaggiare con il pensiero verso la Bakery Piacenza, prima finalista dopo la rinuncia di Rimini per casi di positività all’interno del suo roster. Aromando, ancora una volta il migliore dei suoi in fase realizzativa, e compagni hanno fatto il possibile ma alla fine la partita ha sorriso ai quadrati labronici.

PRIMO QUARTO – Ammannato sfodera una tripla dando inizio alla sua giornata di gloria, Aromando, però, fa capire di essere anch’egli in buona vena e che la sfida è tutta da giocare. Le triple di Forti consentono alla Libertas di prendere il largo di sette punti sul 12-5 ed è a questo punto che coach Marco Cardani organizza un conciliabolo con i suoi con due concetti da mandare a lezione: così non va e dobbiamo raddrizzare la barca. Il concetto entra bene in testa in particolar modo a Todeschini e Tsetserukou che, al ritorno sul parquet, pungono come sanno fare, il primo dall’arco. Ka schiaccia ripristinando la parità ma l’ultima parola del quarto la pronunciano i labronici con Ricci che li manda dopo i primi dieci minuti avanti per 20-19.

SECONDO QUARTO – Livorno sfodera una cinquina, Tsetserukou intona il controcanto con lo stesso ammontare. La partita continua a percorrere il binario dell’incertezza. Livorno è un po’ più precisa in fase di esecuzione, tanto quanto basta per tracciare un fossato di sei punti ovvero 27-33. Tsetserukou riporta in scia la Vaporart ma Ammannato conferma il suo ottimo rendimento anche dall’arco, imitato da Casella e all’intervallo lungo Livorno è avanti per 34-44.

TERZO QUARTO – Bernareggio prova qualche sussulto, prima con Tsetserukou e poi con Aromando e il distacco dai labronici scende a meno cinque. Livorno, però, si reimmerge appieno nella sua elevata propensione realizzativa e conclude il penultimo quarto avanti per 63-54 cominciando a pregustare l’approdo a gara cinque dove avrà il vento a favore del campo.

ULTIMO QUARTO – Tsetserukou accusa un dolore alla caviglia e deve lasciare il pitturato, la Vaporart, però, continua ad avere benzina di convinzione di poterla ribaltare nel suo serbatoio e lo dimostra soprattutto con Quartieri che sigla, tra tripla ed esecuzioni dalla lunetta, quattro punti in serie incollando Bernareggio agli avversari. Livorno rialza i giri del motore con il solito Ammannato. Livorno allunga ancora dalla linea della carità, Quartieri conferma la sua ottima vena con un tentativo di tripla che gli esce tra le mani in perfetta consonanza tra intenzione e realizzazione. Livorno, però, mette altro fieno in cascina e ha la meglio per 87-82. Adesso, per espugnare il parquet labronico come già accaduto in gara due, alla Vaporart servirà davvero il vestito migliore. Tutto può ancora accadere.

TABELLINO

VAPORART BERNAREGGIO (82): Aromando 16, Quartieri 15, Tsetserukou 14, Gatti 12, Todeschini 9, Almansi 8, Ka 5, Baldini 3, Radchenko, Trassini. Coach: Marco Cardani.

Tiri liberi: 25 su 40, rimbalzi 49 (Tsetserukou 10), assist 21 (Quartieri 7).

OPUS LIBERTAS LIVORNO (87): Ammannato 22, Ricci 14, Salvadori L. 14, Casella 10, Forti 10, Castelli 10, Toniato 4. Marchini 2, Bonaccorsi 1, Mancini, Geromin, Del Monte. Coach: Gigi Garelli.

Tiri liberi: 26 su 34, rimbalzi 29 (Ammannato 9), assist 21 (Ammannato 5).

ARBITRI

Marco Guarino di Campobasso e Pietro Rodia di Avellino

(articolo di Cristiano Comelli) 

foto da Facebook

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