VIMERCATE – Un tempio luogo di illegalità, ora si appresta a tornare tra le braccia della legalità. Per l’immobile di via Maria Ausiliatrice 4 di Vimercate confiscato alla mafia si avvicina un significativo cambio di pelle che lo porterà a essere presidio di socialità e valori positivi.
L’edificio, come si legge nella delibera adottata dalla giunta del sindaco Francesco Sartini, dovrà “essere utilizzato per le finalità connesse al mantenimento della vocazione produttiva dell’immobile declinandola verso la realizzazione di interventi per l’integrazione lavorativa di soggetti fragili o svantaggiati e per la realizzazione di spazi aggregativi, con maggiore attenzione a target giovanili tenendo conto della collocazione urbanistica dell’immobile”.
A tale riguardo il comune ha quindi dato avvio a tutta la trafila burocratica richiesta dall’operazione affidandola all’area servizi sociali e culturali.
Quest’ultima si occuperà di predisporre il bando volto a individuare chi si assumerà l’impegno di destinare l’edificio alla funzione social- produttiva a cui la giunta ha deciso di deputarlo.
“Il comune – si legge ancora nella delibera- promuove l’utilizzazione a fini sociali del bene confiscato alla criminalità come strumento di sviluppo e riscatto del territorio”. (articolo di Cristiano Comelli)


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