Sicurezza: le Stazioni non possono essere luogo isolato

Dopo il nuovo episodio di violenza in stazione di Lecco, dove un ventiquattrenne di origini senegalesi ha prima aggredito gli uomini della security di Trenord e poi tentato...

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Dopo il nuovo episodio di violenza in stazione di Lecco, dove un ventiquattrenne di origini senegalesi ha prima aggredito gli uomini della security di Trenord e poi tentato di sottrarre la pistola agli agenti della Polfer che lo avevano intercettato poco distante, in via Centrone, è intervenuto Giacomo Zamperini, già Consigliere Comunale di Lecco e Dirigente Regionale di Fratelli d’Italia.

«Come non pensare oggi ai tragici fatti di Trieste? – così Giacomo Zamperini, già consigliere comunale del capoluogo e dirigente regionale di Fratelli d’Italia – Prima l’assurda assoluzione di Cocobissi, che sarà ospite per solamente due anni di una struttura non acora individuata, perché ritenuto dal giudice non in grado di intendere e di volere, poi questo ragazzo di origine senegalese che tenta di sottrarre agli agenti della Polfer l’arma di ordinanza. Questa è una vera e propria emergenza che i lecchesi non sopportano più.»

«A dimostrazione di questo, ci sono le migliaia di firme che Fratelli D’Italia ha raccolto nei gazebo durante le scorse settimane per chiedere maggiore sicurezza in stazione e supporto fattivo e concreto alle Forze dell’Ordine che, anche in questo caso, vanno ringraziate per il loro ottimo lavoro. La piazza della stazione va riaperta al traffico veicolare per impedire che rimanga un luogo isolato, oltre che per evitare gli innumerevoli disagi per chi deve accompagnare o venire a prendere i propri cari ai treni. Chi si occupa di politica, deve però proporre soluzioni e non limitarsi ad evidenziare i problemi. Ecco allora una proposta concreta per i nostri parlamentari: aprire dei centri per la detenzione dei criminali psichiatrici evitando che possano fare del male ad altre persone o a loro stessi.»

«Infatti, – incalza Zamperini – dopo la chiusura dei manicomi criminali, i REMS, le residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, sono pochissime, sempre piene ed inadeguate ad ospitare certi delinquenti di particolare aggressività. Occorre quindi trovare nuove strutture detentive in grado di risolvere il problema. Invece, per riaprire al transito veicolare la piazza della stazione e consentire l’ingresso breve, si potrebbero utilizzare le telecamere già presenti all’ingresso per registrare l’orario delle targhe in entrata e in uscita, dopo quindici minuti scatterebbe la sanzione, così i furbetti non se ne approfitterebbero per parcheggiare la macchina in modo indiscriminato e le persone per bene smetterebbero di penare per accompagnare, per esempio, una zia anziana a prendere il treno.»

«Infine – conclude Zamperini – dico che se permettiamo di restare impuniti agli stranieri che ammazzano o utilizzano violenza, solo perché giudicati infermi di mente, domani avremo l’Italia invasa dai folli di tutto il mondo che verrebbero qua solo per dare sfogo alla propria aggressività. A chi non rispetta le regole e si comporta in modo criminale va tolta la cittadinanza. Il giovane di origine senegalese che oggi ha aggredito vigilantes e agenti della Polfer, aveva innumerevoli precedenti penali alle spalle: cosa ci sta a fare uno così ancora in Italia? Bisogna continuare con il lavoro di vigilanza privata che ha quasi del tutto eliminato il problema dei venditori abusivi in alcuni parcheggi di Lecco, ed estenderlo alle zone limitrofe della stazione, fino alla rotonda di via Balicco, dove ci segnalano che gli ospiti richiedenti asilo del Ferrhotel, oltre che bivaccare, si adoperino per spaccio ed altre attività illecite, quasi del tutto indisturbati.»

«Perché non utilizzare lo strumento del Daspo urbano e limitando così la presenza di queste persone? Se occorre, chiedere anche la presenza dei militari a supporto delle Forze dell’Ordine e dei vigilantes, per il controllo dei treni e della stazione, almeno in certi orari! Servirebbero come deterrente ed aumentano la sicurezza percepita dalle persone che si trovano a frequentare la stazione in situazioni di potenziale pericolo o degrado. La mia solidarietà va anche agli operatori di sicurezza e al personale viaggiante dei servizi di trasporto pubblico che, ogni giorno, si trovano a che fare con l’arroganza e la prepotenza di alcuni stranieri. Un’altra proposta potrebbe essere quella di creare dei tornelli all’ingresso della stazione e all’inizio degli autobus così che senza regolare biglietto non si possa più accedere ai mezzi pubblici di trasporto. La gente è stufa, ci vuole tolleranza zero nei confronti dei furbetti.»

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