Seregno, abbandono rifiuti, dal Comune strategia in 5 azioni

Contro la piaga dell’abbandono di rifiuti, il Comune vara una strategia articolata su cinque azioni. Lo ha spiegato Luigi Pelletti, vicesindaco e...


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Contro la piaga dell’abbandono di rifiuti, il Comune vara una strategia articolata su cinque azioni. Lo ha spiegato Luigi Pelletti, vicesindaco e assessore alle Politiche Ambientali, nel corso della riunione del Consiglio Comunale del 10 Aprile.

La prima linea di intervento consiste in un rafforzamento della vigilanza delle zone più critiche: questo è possibile sia grazie ad un’azione mirata svolta dalla Polizia Locale, sia anche mediante la collaborazione e le segnalazioni dei Comitati di Quartiere e dei Gruppi di Controllo di Vicinato.

La seconda azione verrà effettuata di concerto con Gelsia Ambiente, che nel contratto di servizio mette a disposizione un “vigile ecologico” incaricato di rilevare le irregolarità nel conferimento dei rifiuti (per poi relazionare alla Polizia Locale, che provvede alle sanzioni). Il programma delle verifiche effettuate dal vigile ecologico sarà ridefinito in maniera da garantire un monitoraggio più intensivo sulle zone più critiche in tema di abbandono.

Nelle zone più a rischio, questa è la terza azione, verranno installate delle fototrappole: sono già state avviate le pratiche amministrative per arrivare alla fornitura della strumentazione.

La quarta linea di intervento consiste nel maggior coinvolgimento e responsabilizzazione della cittadinanza. In collaborazione con Gelsia Ambiente verranno realizzati e distribuiti volantini informativi (che saranno redatti in più lingue, al fine di fornire un’informazione correttamente fruibile anche a persone che non conoscono perfettamente la lingua italiana) e saranno convocate, in collaborazione con i comitati di quartiere, apposite riunioni con la cittadinanza.

Da ultimo, per risolvere alcune specifiche criticità registrare attorno alle case Aler di via Bottego, il Comune di Seregno ha avviato con Aler un’interlocuzione volta a stipulare un protocollo di intesa relativo all’utilizzo delle piazzole di conferimento appositamente individuate all’interno delle aree condominiali.

Dai dati resi da Gelsia Ambiente circa il recupero di rifiuti pericolosi, ingombranti o comunque conferiti in modalità non conforme, le zone più critiche per la problematica dell’abbandono dei rifiuti sono il quartiere di Sant’Ambrogio (soprattutto nelle zone via Bottego – via Solferino e via Comina), San Carlo (via Ripamonti, via Pacini e via Gadda) e la parte finale di via Resegone, al Consonno.

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