Brianza: rapina supermercato, arrestato dai Carabinieri

I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R. (Nucleo Operativo Radiomobile)  di Cantù e della Stazione Carabinieri di Lurago d’Erba, sabato 30 Giugno,  hanno eseguito un’ordinanza di...


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I militari dell’Aliquota Operativa del N.O.R. (Nucleo Operativo Radiomobile)  di Cantù e della Stazione Carabinieri di Lurago d’Erba, sabato 30 Giugno,  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Como in data 29 Giugno  per il reato di rapina in concorso. Il destinatario B.M., originario della provincia di Monza e Brianza, 47enne, affidato in prova ai servizi sociali presso una comunità terapeutica riabilitativa ubicata a Tirano, in provincia di Sondrio.

Le indagini, condotte dagli investigatori dell’Arma e avallate dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito di ricostruire esattamente la dinamica della  rapina avvenuta lo scorso 19 Giugno ai danni del supermercato “IN’S Mercato” situato a Inverigo.

Intorno alle ore 13:00, il rapinatore, armato di coltello, si era impossessato della cifra di 1000 euro a seguito  minacce alla cassiera. Le attività d’indagine, dispiegate immediatamente dagli investigatori, hanno permesso di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico di B.M.

E’ stato vagliato ogni indizio utile, sentendo testimoni e ricostruendo ogni minimo dettaglio. Lo studio del “modus operandi”, infatti, ha permesso di ottenere la soluzione del caso.

I Carabinieri hanno analizzato  la scena del crimine e ascoltato  ogni dettaglio delle testimonianze. Il rapinatore, prima di commettere la rapina, aveva effettuato un sopralluogo  sorseggiando una lattina di “Coca cola”.

Terminato di bere entra nel supermercato per procedere alla rapina, commessa  nei tre giorni di permesso che B.M. aveva per ricongiungersi alla sua famiglia.

Il particolare della lattina sorseggiata, però, già utilizzato da B.M. per commettere qualche anno fa una rapina presso il supermercato IN’S di Cantù. Inoltre, i Carabinieri hanno proceduto anche attraverso il riconoscimento fotografico.

A seguito di tali indizi si è giunta all’emissione del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, così,  B.M. è stato condotto al carcere di Sondrio.

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