MONZA – Via libera al documento di indirizzo che darà il via alla trasformazione dell’area circostante l’ospedale San Gerardo. L’obiettivo è ambizioso: superare la frammentazione attuale per creare un vero Distretto della salute, della formazione e della qualità urbana.
Una mobilità integrata con la futura M5
Il progetto punta a risolvere le criticità di una zona dove ogni giorno gravitano oltre 15.000 persone tra personale sanitario, studenti universitari, pazienti e familiari. Gli interventi non riguarderanno solo la viabilità stradale, ma si integreranno con l’arrivo della Metropolitana M5 (linea Lilla) e della futura fermata “Ospedale San Gerardo”, snodo cruciale per collegare il polo con il centro città e Milano.
Il piano d’azione in tre lotti
La progettazione, che mira a una riorganizzazione profonda dei flussi, è stata suddivisa in tre fasi operative:
Gronda Nord: un intervento strategico per migliorare l’accessibilità generale e decongestionare il traffico diretto verso le strutture sanitarie e accademiche.
Analisi viabilistica di quartiere: uno studio di dettaglio per proteggere la vivibilità dei residenti, ottimizzando la circolazione locale e riducendo l’impatto del traffico di attraversamento.
Sicurezza e accessibilità: un focus specifico sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sulla messa in sicurezza dei percorsi pedonali e ciclabili, con particolare attenzione agli spostamenti casa-scuola per gli istituti limitrofi.
Più verde e meno asfalto: la rivoluzione dei parcheggi
Una delle novità più significative riguarda la gestione della sosta. L’idea è quella di spostare i parcheggi nel sottosuolo (strutture interrate o semi-interrate) per liberare la superficie. Questo permetterà di procedere con interventi di “depavimentazione”, trasformando le attuali distese di asfalto in piazze pedonali e aree verdi, migliorando così il microclima e l’estetica dell’intero comparto.
Costi e cronoprogramma
L’investimento complessivo previsto per l’intero comparto è di circa 7,5 milioni di euro. La tabella di marcia è già tracciata:
Entro fine marzo: assegnazione degli incarichi per i primi due lotti di progettazione.
Entro il 30 giugno: completamento dei rilievi del traffico e delle analisi di mobilità.
A seguire: avvio delle restanti fasi progettuali e degli interventi infrastrutturali.
Il piano prevede inoltre il potenziamento della mobilità dolce (con una nuova velostazione e nuove piste ciclabili) e una razionalizzazione del trasporto pubblico locale, per trasformare l’area in un nodo di interscambio moderno ed efficiente.


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