Monza, il San Gerardo centro di riferimento per la cura del carcinoma ovarico

MONZA – La lotta al tumore dell’ovaio in Lombardia fa un passo avanti decisivo con la nascita di una rete regionale d’eccellenza. Tra i nove centri selezionati da...

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MONZA – La lotta al tumore dell’ovaio in Lombardia fa un passo avanti decisivo con la nascita di una rete regionale d’eccellenza. Tra i nove centri selezionati da Regione Lombardia spicca la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, confermata come hub strategico per la chirurgia ginecologica oncologica.

La nuova organizzazione, attiva dal 1° aprile 2026, prevede percorsi multidisciplinari e agende dedicate, con l’obiettivo di abbattere i tempi d’attesa e garantire cure in linea con i più alti standard internazionali della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO).

Un 2025 da record: oltre 200 pazienti assistite
Il riconoscimento regionale poggia su numeri solidi. Nel corso del 2025, l’autodromo della cura oncologica monzese ha preso in carico circa 200 pazienti, effettuando 70 interventi chirurgici specifici per il carcinoma ovarico. Un volume di attività che sottolinea la capacità dell’istituto di gestire casi complessi con precisione e tempestività.

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e del contributo del nostro team”, dichiara il prof. Robert Fruscio, direttore facente funzione della Ginecologia. “Il nostro approccio unisce competenze chirurgiche di alto livello e continuità assistenziale, elementi vitali per affrontare patologie che richiedono innovazione terapeutica e ricerca costante”.

Una tradizione al servizio delle donne
L’esperienza del San Gerardo di Monza non è improvvisata, ma affonda le radici in decenni di ricerca scientifica e clinica. Un patrimonio di conoscenze che oggi si mette a disposizione della rete regionale per migliorare la prognosi e la qualità della vita delle pazienti.

Il Presidente della Fondazione, Claudio Cogliati, sottolinea l’importanza di questo ruolo: “In un ambito dove la diagnosi precoce è determinante, il nostro istituto si pone al servizio della comunità lombarda e nazionale, contribuendo attivamente alla diffusione di nuove conoscenze nella chirurgia ginecologica”.

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