Monza approva il Piano Anti-Corruzione

Via libera dalla Giunta Comunale di Monza al piano triennale anti-corruzione. Si tratta di un documento di programmazione che va ad incidere sulle attività quotidiane della macchina amministrativa...

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Via libera dalla Giunta Comunale di Monza al piano triennale anti-corruzione. Si tratta di un documento di programmazione che va ad incidere sulle attività quotidiane della macchina amministrativa comunale con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza e prevenire la corruzione.

“Il nuovo Piano si configura come strumento di presidio della qualità e del miglioramento dei servizi – ha spiegato l’Assessore alla Legalità e alla Digitalizzazione Annamaria Di Oreste – Per questo abbiamo posto un’attenzione particolare alle misure che incidono sulla definizione, modellizzazione e digitalizzazione delle procedure: un modo per attribuire maggiore valore e utilità alle attività anticorruzione al di là dell’obiettivo quotidiano legato all’etica e alla prevenzione dei fenomeni corruttivi”. La nuova misurazione del rischio. ANAC ha introdotto una nuova metodologia di valutazione del rischio corruttivo di ogni processo, attività e procedimento: anche per il Comune di Monza si è provveduto, pertanto, a declinare nuovi criteri di valutazione e insieme ai dirigenti ad una nuova misurazione del rischio, sostituendo quella di tipo quantitativo con una di tipo qualitativo.

Da un primo test condotto sugli operatori dei processi a più elevato rischio, si rileva un aumento di consapevolezza e attenzione sui temi dell’anticorruzione, che vengono percepiti non più solo come adempimenti che interferiscono sull’attività dell’ente appesantendola, ma come modalità di lavoro, comportamento e tutela.

L’introduzione di “misure di segregazione dei poteri” – volte a limitare la concentrazione di funzioni in capo a responsabili che da anni ricoprono tale incarico presso il medesimo servizio/ufficio – è una delle soluzioni perseguite per sopperire alla difficoltà di attuare la rotazione del personale senza influire sull’efficienza degli uffici, problema causato dal numero limitato di personale tecnico e dalla progressiva specializzazione. Specifici momenti di incontro e formazione, svolti nel quadro delle misure per la formazione anticorruzione, saranno organizzati per aumentare la conoscenza del Codice di Comportamento e la consapevolezza delle conseguenze che alcune condotte possono arrecare all’immagine del Comune di Monza.

Il Piano, la cui attuazione è in capo al Segretario Generale, Avv. Giuseppina Cruso, prevede che il grado di attuazione delle misure anticorruzione e degli adempimenti di trasparenza concorra alla valutazione dei dipendenti: infatti il mancato raggiungimento degli obiettivi esecutivi anticorruzione e degli standard di servizio sulla trasparenza comporterà una ricaduta concreta in termini di erogazione del trattamento economico accessorio.

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