Milano, perquisizioni e sgomberi agli edifici Aler

Venerdì 10 Luglio i Carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte, supportati da quelli delle Compagnie dipendenti dai Gruppi di Milano e di Rho, nonché da personale del Nucleo...

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Venerdì 10 Luglio i Carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte, supportati da quelli delle Compagnie dipendenti dai Gruppi di Milano e di Rho, nonché da personale del Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Milano, del 3 Reggimento CC “Lombardia”, della C.I.O., del Nucleo Cinofili di Casatenovo, del  Nucleo Elicotteri di Orio al Serio e di un’unità cinofila della Polizia Locale di Milano, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare e personale, con annesse informazioni di garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di 7 cittadini romeni, tutti con precedenti di polizia,  in quanto, a vario titolo, ritenuti gravemente indiziati dei reati di “rissa aggravata”, “porto abusivo di oggetti atti ad offendere”, “acquisto di cose di sospetta provenienza”, “ricettazione” e “danneggiamento aggravato” commessi in occasione dei gravi episodi di violenza verificatasi lo scorso 10 maggio in piazza Insubria.

Durante le attività sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro una pistola giocattolo, un distintivo da investigatore privato, un coltello con lama ricurva e un manganello telescopico. Tre indagati non sono stati rintracciati presso i loro domicili e sono tuttora ricercati.

Nella circostanza, i Carabinieri hanno  proceduto allo sgombero di cinque appartamenti di proprietà dell’ALER, tutti ubicati nell’ampio complesso condominiale di edilizia residenziale pubblica compreso tra piazza Insubria, piazzale Cuoco, viale Molise, via Faà di Bruno e via degli Etruschi, di cui due occupati abusivamente dagli indagati unitamente alle loro famiglie.

Inoltre, sono stati effettuati mirati controlli all’interno di cantine e spazi comuni, finalizzati alla ricerca di armi, stupefacenti e materiale di provenienza illecita, con esito negativo.

Al termine delle operazioni di bonifica, gli appartamenti sono stati messi in sicurezza dalla proprietà. Sul posto sono intervenuti anche gli assistenti sociali del Comune di Milano per la gestione dei servizi di carattere sociale a supporto di donne e bambini e l’individuazione di soluzioni alloggiative alternative, tutte rifiutate dagli occupanti.

Tre occupanti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato poiché, nel corso delle operazioni, sono stati riscontrati allacci abusivi alla rete elettrica da parte del personale Unareti.

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