Lombardia: sequestrati 1300 kg di prodotti ittici

Controlli alla filiera della pesca nelle province di Milano, Sondrio e Como. Sequestrata oltre una tonnellata di prodotti ittici in Valtellina. Nella scorsa settimana i militari della Guardia Costiera...

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Controlli alla filiera della pesca nelle province di Milano, Sondrio e Como. Sequestrata oltre una tonnellata di prodotti ittici in Valtellina. Nella scorsa settimana i militari della Guardia Costiera di Genova, nell’ambito delle proprie competenze in materia di sicurezza alimentare, hanno svolto numerose ispezioni ad aziende e operatori del settore ittico della provincia di Milano e, congiuntamente al personale del servizio veterinario, alle province di competenza delle ATS Montagna di Como e Sondrio.

A consuntivo sono stati eseguiti 18 sopralluoghi che hanno comportato la redazione di 19 sanzioni amministrative per un ammontare di oltre 40.000 € e il sequestro di oltre una tonnellata (1.300 kg circa) di prodotto ittico non conforme alle norme. Una delle verifiche più significative ha riguardato una nota azienda della Valtellina, specializzata nel commercio di prodotti ittici affumicati.

I controlli hanno evidenziato la presenza di salmoni congelati di importazione, pronti per la lavorazione, completamente sprovvisti di rintracciabilità, abbandonati all’interno delle celle senza che gli operatori fossero in grado di dimostrarne il lotto o la provenienza. La merce è stata posta sotto sequestro amministrativo e al titolare dell’azienda è stata contestata una sanzione pari ad € 1.500. Altri controlli hanno interessato diversi operatori della grande distribuzione organizzata e alcuni “Cash and Carry” presenti nelle province di Como e Sondrio.

Vari operatori sono stati sanzionati perché detenevano prodotti ittici oltre la data di scadenza. Ai titolari delle aziende sono state elevate sanzioni che vanno da un minimo di 2.000 €, per mancato rispetto del piano HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points  sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici), aziendale, fino a 10.000 €, nei casi più gravi, quando la merce scaduta è stata rinvenuta in vendita sui banchi. Tutta la merce rinvenuta oltre il termine di scadenza è stata posta sotto sequestro e destinata alla distruzione e smaltimento.

Dettagliati controlli hanno riguardato anche le attività di ristorazione nazionale ed etnica , permettendo di accertare la presenza di alimenti senza tracciabilità. Alcuni sushi di Milano e di Sondrio sono stati sanzionati perché sorpresi a somministrare pesce crudo non sottoposto ad abbattimento, con grave pericolo per la salubrità del prodotto in vendita.

Anche in questo caso, la merce è stata posta sotto sequestro e destinata alla distruzione. Il Comandante regionale della Guardia Costiera della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone,sottolinea l’importanza dei controlli anche nelle aree “non costiere” del Paese per meglio tutelare la salute dei consumatori, una leale concorrenza e uno sfruttamento sostenibile delle risorse ittiche. In conclusione, si raccomanda di prestare sempre la massima attenzione in fase di acquisto dei prodotti ittici.

Sui banchi di vendita devono essere sempre riportate, chiaramente leggibili, le modalità e le zone di pesca di ciascuna specie; i molluschi bivalvi – comunemente noti come “frutti di mare” – devono essere sempre offerti in apposita retina con etichetta impermeabile, recante le informazioni di tracciabilità e avvenuta stabulazione dei molluschi.

Allo stesso modo, si ricorda che i menù dei ristoranti devono sempre indicare se il pesce proposto alla clientela sia fresco o di origine congelata. I consumatori che nutrissero dubbi o necessità di chiarimenti sull’origine e la qualità dei prodotti, potranno rivolgersi alle Capitanerie di Porto della Liguria per gli eventuali chiarimenti/accertamenti di competenza.

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