Italian Raid Commando, la manifestazione militare nei boschi della Brianza

BRIOSCO – Il legame tra l’Italian Raid Commando e il territorio brianzolo si rinnova. La prestigiosa competizione militare internazionale torna infatti, per il secondo anno consecutivo, a snodarsi...

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BRIOSCO – Il legame tra l’Italian Raid Commando e il territorio brianzolo si rinnova. La prestigiosa competizione militare internazionale torna infatti, per il secondo anno consecutivo, a snodarsi tra i boschi del monzese e del lecchese.

L’evento di quest’anno assume una rilevanza ancora maggiore, coincidendo con il centenario della fondazione di UNUCI (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia), l’organismo che promuove la manifestazione e che taglia il traguardo dei cento anni di storia proprio in questo 2026.

 «Ieri sera ho partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera e al tributo ai caduti alla Baita degli Alpini di Capriano, dando il benvenuto ai gruppi militari presenti all’Italian Raid Commando: non solo italiani, ma provenienti da ben 10 nazioni diverse». Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, commentando l’avvio della celebre manifestazione.

«L’Italian Raid Commando è una delle più importanti competizioni militari d’Europa, ma è anche molto di più: fratellanza, convivenza, conoscenza reciproca tra popoli e rispetto verso chi serve la propria nazione», prosegue Corbetta. «La guerra non c’entra nulla con questa manifestazione: siamo di fronte a una competizione sportivo-addestrativa internazionale che unisce gruppi militari provenienti da diversi Paesi europei in un clima di collaborazione, amicizia e rispetto reciproco. Vedere ieri sera militari di nazioni differenti seduti insieme alla tavolata degli Alpini, davanti a un piatto tipico della Brianza come il risotto alla monzese con la luganega, tra strette di mano e momenti di amicizia, rappresenta l’immagine più autentica e positiva di questa manifestazione internazionale».

Le critiche alle proteste e alla giunta di Monza
Il capogruppo del Carroccio non risparmia dure critiche alle opposizioni e alle realtà locali che si sono schierate contro l’evento: «Come Regione Lombardia siamo orgogliosi di ospitare in Brianza un evento di questo livello, patrocinato dalle più alte cariche dello Stato e dell’Esercito italiano. È vergognoso vedere associazioni della sinistra radicale e centri sociali strumentalizzare questa vicenda e organizzare manifestazioni contro un evento che evidentemente non conoscono minimamente. Si dimostrano ignoranti perché contestano una manifestazione senza sapere di cosa stanno parlando».

L’attacco di Corbetta si sposta poi direttamente sull’amministrazione comunale del capoluogo brianzolo: «Provo vergogna anche per il sindaco di Monza Paolo Pilotto e per la sua giunta, che anche quest’anno hanno negato il patrocinio a una manifestazione sostenuta dalle istituzioni regionali e militari italiane. Evidentemente per Pilotto e la sua sinistra le divise dei nostri militari e di UNUCI, che rappresentano i valori della patria, del servizio e dell’identità nazionale, sono considerate qualcosa di pericoloso e indegno per la città di Monza. La verità è che indegna di rappresentare Monza è proprio questa giunta di sinistra ideologica e pavida», conclude l’esponente leghista.

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