Il food italiano in aiuto alle famiglie bisognose

Il food italiano in aiuto alle famiglie bisognose nelle aree più colpite dal Covid-19. Dalla pasta al tonno, dalla salsa di pomodoro ai biscotti, dal latte al caffè:...

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Il food italiano in aiuto alle famiglie bisognose nelle aree più colpite dal Covid-19. Dalla pasta al tonno, dalla salsa di pomodoro ai biscotti, dal latte al caffè: migliaia di «pacchi di solidarietà» sono in fase di confezionamento e pronti alla distribuzione gratuita tra le famiglie più bisognose nelle aree maggiormente colpite da Covid-19 in Lombardia, Piemonte e Val D’Aosta.

Un’iniziativa che segue idealmente quella realizzata nel Sud Italia a Pasqua quando oltre ventimila pacchi sono stati distribuiti tra Napoli, Palermo e Crotone e che ora, passata la fase di grande emergenza in cui tutti gli sforzi erano concentrati negli ospedali, può sbarcare anche a Nord-Ovest. Perché quella del Coronavirus ora, con il passare del tempo, si sta trasformando anche in una forte crisi sociale che va a ricadere in maniera determinante soprattutto sulla fascia di popolazione più esposta ai problemi economici. Ed è per questo che Italia del Gusto, consorzio nato nel 2006 su iniziativa di Giovanni Rana per mettere insieme il meglio della filiera del food Made in Italy, ha lanciato «Solidalitaly», iniziativa che punta a dare una mano, subito, a chi è in difficoltà.

Pacchi con prodotti non deperibili e di qualità, messi a disposizione gratuitamente da alcune delle aziende italiane che fanno parte del consorzio, sono in fase di preparazione e confezionamento e saranno distribuiti gratuitamente a nuclei familiari selezionati tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri che ha collaborato prima alla loro individuazione e che poi offrirà il proprio importante sostegno nella distribuzione assieme a Terza Settimana Onlus. L’obiettivo è fornire un aiuto reale e immediato, con prodotti di largo consumo e di alta qualità: all’iniziativa hanno infatti aderito realtà che contribuiscono ogni giorno a tenere alta la tradizione italiana, quali, fra le altre, Barilla, Bonomelli, Cannamela, Cirio, Cuore Filippo Berio, Lavazza, Mulino Bianco, Noberasco, Pan di Stelle, Parmalat, Polenta Valsugana, Ponti, Rio Mare, Riso Gallo, Sagra, Santal, Thé Infré, Zonin 1821, con il supporto di Auricchio e Giovanni Rana.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

«È con entusiasmo che partecipiamo, insieme agli amici del Consorzio Italia del Gusto, a questa iniziativa – afferma Mario Preve, presidente del Consorzio Italia del Gusto e vicepresidente di Riso Gallo Spa –. Gratitudine per il senso del dovere e il coraggio dimostrato da tanti, Orgoglio per ciò che insieme stiamo dimostrando di essere come comunità, Speranza che il domani sia migliore di oggi. Questo è quello che sentiamo».

L’impegno degli uomini dell’Arma al servizio delle comunità loro affidate in questi ultimi mesi è stato, più di prima, incessante: sulle strade per i necessari controlli degli spostamenti, negli ospedali per scortare il personale impegnato nei tamponi domiciliari, nel trasporto di bombole d’ossigeno per chi ne aveva bisogno, nel consegnare le pensioni agli anziani che non potevano recarsi presso gli uffici postali e nel portare a domicilio tablet ai ragazzi meno fortunati per permettere loro di studiare.

In un’atmosfera di forzata solitudine, i Carabinieri hanno intercettato anche le drammatiche condizioni di quotidianità delle famiglie che già versavano in situazioni di difficoltà. «Per questo motivo – precisa il Generale B. Aldo Iacobelli, Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta – memori di chi ci ha insegnato a credere che la nostra vita, la società che c’è intorno, il futuro possono cambiare a partire dalla nostra volontà, dalla nostra capacità di superare il fossato, dal nostro saper condividere i momenti di difficoltà degli altri, con la generosità del consorzio “Italia del Gusto” e la conoscenza che le tenenze e le stazioni dell’Arma – presenti capillarmente sul territorio – hanno di coloro che sono in stato di bisogno, è stato possibile fornire un concreto aiuto alle persone più bisognose». È bello vedere come l’iniziale sorpresa della visita dei Carabinieri nelle abitazioni si trasformi in rassicurazione e commozione nel momento in cui viene svelato il motivo e ricevuto il dono. C’è del buono in questo Paese e spesso non appare. Eppure c’è.

«Siamo impegnati a dare il nostro contributo per facilitare in ogni modo la ripresa economica e sociale del nostro amato Paese, e per affiancarci a tutte le iniziative che possano consentire di portare un aiuto concreto a chi si trova in uno stato di oggettiva necessità e difficoltà – ricorda Giuseppe Lavazza, vicepresidente di Lavazza –. Tutte le persone del gruppo Lavazza partecipano a queste iniziative con genuina generosità e spirito di abnegazione. Siamo onorati di essere parte di questa squadra in cui l’eccellenza dell’Italia del Gusto, insieme al grande supporto dei partner della distribuzione con cui lavoriamo fianco a fianco con impegno eccezionale, possa trasformare la bontà della migliore tradizione alimentare italiana in un gesto di affetto, attenzione e conforto».

«Con i nostri volontari non abbiamo mai smesso di essere presenti accanto a chi fa più fatica. L’opportunità di questo evento a cui partecipiamo con convinzione ci fa continuare a sperare in una comunità in cui chi ha più forza si mette a disposizione per portare avanti il più debole. Da soli non ce la faremo ma unendo le forze di ogni segmento della società sapremo trovare nuove risposte» commenta Bruno Ferragatta, presidente di Terza Settimana Onlus

«Questa azione, a cui la mia azienda è onorata di partecipare, è dedicata alla volontà dei tanti italiani che con spirito di sacrificio e altruismo, continuano tutti i giorni a lavorare nelle aziende che producono il food made in Italy – ricorda Gabriele Noberasco, presidente di Noberasco S.p.A –. Con il loro lavoro offriamo ad altri italiani un forte segno di solidarietà. Una risposta congiunta che mai come ora ci fa sentire orgogliosi e ci rende utili portando il nostro aiuto per superare tutto questo».

“Nella tragedia che stiamo vivendo si sono ristabiliti una serie di valori che è bene conoscere. Penso alla solidarietà nazionale ed allo spirito unitario che il gesto di Italia del Gusto, a nome di tutto l’alimentare italiano, vuole esprimere – ricorda Luigi Consiglio, Presidente di GEA-Consulenti di direzione e advisor e ispiratore dello sviluppo del consorzio –. Siamo vicini ai deboli e lo facciamo con il cuore, vicini a chi soffre e a chi ha paura per il futuro.”

L’operazione «Solidalitaly» è frutto anche della solidarietà dell’intera filiera ed è resa possibile con il contributo delle imprese fornitrici che si sono messe a disposizione gratuitamente per la riuscita del progetto: i bancali da Nolpal, i cartoni sono stati forniti da Innovagroup, etichettati da Italgrafica Sistemi, e trasportati da Number 1.

• Italia del Gusto è il primo consorzio privato di imprese operanti nel settore alimentare e vinicolo italiano, i cui soci sono selezionati per la qualità dei prodotti e l’importanza della marca. Fondato nel 2006, il Consorzio ha come missione quella di aiutare le aziende consorziate a migliorare la propria posizione competitiva sui mercati internazionali, rafforzandone l’immagine come aziende produttrici di prodotti alimentari di elevata qualità. Italia del Gusto svolge attività di marketing, promozione e comunicazione globale, partecipazione a fiere internazionale, sostegno nella creazione di partnership e sinergie tra i membri e supporta le aziende consorziate nella commercializzazione dei propri prodotti tanto verso il canale retail che verso quello della ristorazione. Ad oggi conta trenta aziende per trentasei brand ognuno leader in un particolare segmento di mercato e due leader nel comparto vino. Il fatturato aggregato ammonta a oltre 25 miliardi di euro. https://www.italiadelgusto.biz

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