MONZA – Difendere i cittadini più vulnerabili, a partire dagli anziani, e bloccare i truffatori sul tempo. Con questo obiettivo la Polizia di Stato e il Comune di Monza hanno dato il via a una nuova campagna di sensibilizzazione e prevenzione intitolata “Fermi. È una truffa!”. L’iniziativa è finanziata dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell’Interno e promossa dalla Prefettura di Monza e della Brianza.
Il progetto punta a raggiungere in modo capillare chi utilizza soprattutto i canali di comunicazione tradizionali e che, spesso per questo motivo, è più esposto ai tentativi di raggiro.
I consigli utili: come riconoscere i raggiri
I manifesti informativi, affissi in città da oggi, mostrano le tecniche di truffa più comuni e offrono indicazioni chiare per non cadere in trappola:
In casa: diffidare di finti tecnici o addetti che chiedono denaro o gioielli per entrare nelle abitazioni.
Al telefono e online: non fornire mai dati personali, codici bancari o password via email o durante una chiamata.
Verifica immediata: accertarsi sempre dell’identità di chi si ha di fronte e, in caso di dubbi, chiamare subito il Numero Unico di Emergenza 112.
Il ricatto emotivo: il trucco del “finto parente”
La campagna si concentra con forza sulle truffe che fanno leva sugli affetti, come le storie di figli o nipoti in grave difficoltà a causa di incidenti, arresti o problemi legali.
La regola d’oro della Polizia di Stato: nessun poliziotto, magistrato o funzionario pubblico chiederà mai denaro, oro o oggetti di valore per liberare un parente o risolvere problemi giudiziari. Richieste di questo tipo sono sempre una truffa.
Agenti al mercato, carte da gioco e studenti “ambasciatori”
La prevenzione si sposterà anche nelle strade e nei luoghi di aggregazione attraverso la Polizia Locale:
Nei mercati settimanali: gli agenti incontreranno i cittadini per distribuire i materiali e spiegare a voce i trucchi dei truffatori.
Nei centri anziani: verranno organizzati incontri speciali dove si useranno speciali mazzi di carte, realizzati dal Comando di via Marsala, che illustrano i personaggi e le dinamiche della campagna.
Nelle scuole: dall’anno scolastico 2026/2027, i ragazzi delle scuole superiori saranno formati dagli agenti per diventare veri e propri “ambasciatori di buone pratiche” all’interno delle loro famiglie.
Per qualsiasi situazione sospetta, la raccomandazione resta una sola: non consegnare mai denaro o valori a sconosciuti (anche se si presentano come avvocati o rappresentanti delle forze dell’ordine) e chiamare immediatamente il 112.


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