Coronavirus, in campo anche la sanità privata

«Siamo al nono giorno di isolamento dall’inizio di questa situazione. Questa mattina ci siamo confrontati con i governatori di Veneto ed Emilia Romagna per concordare le modifiche da...

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«Siamo al nono giorno di isolamento dall’inizio di questa situazione. Questa mattina ci siamo confrontati con i governatori di Veneto ed Emilia Romagna per concordare le modifiche da apportare alla bozza del testo del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che il Governo ci ha inviato. Un lavoro che va nella direzione di cercare di eliminare il rischio sanitario per i nostri cittadini e nel contempo valutare la situazione economica, prestando grande attenzione alla ripresa economica», queste le parole del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, in collegamento video nel corso della conferenza stampa svoltasi, oggi domenica pomeriggio 1 Marzo, alle ore 18.00 all’auditorium Testori a Milano. Presenti l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, l’assessore al Bilancio Davide Caparini e il vicepresidente Fabrizio Sala.

In Lombardia sono 984 i casi positivi su un totale di 6.879 tamponi effettuati; i ricoverati non in terapia intensiva sono 406, quelli in terapia intensiva 106; in isolamento domiciliare ci sono 375 persone, mentre i dimessi e trasferiti al domicilio sono 73. I decessi di persone con un quadro medico già compromesso sono 31 questi i dati forniti dall’assesore al Welfare Giulio Gallera che ha tenuto precisare che la giornata di oggi è stata dedicata interamente alla costruzione di una rete ospedaliera. Il sistema sanitario regionale regge su due settori il pubblico ed il privato che in questa difficile situazione ha risposto in modo eccellente.

Qui di seguito i dati nelle altre province:
Bergamo 209; Brescia 49; Como 2; Cremona 214; Lecco 2; Monza Brianza 6; Lodi 344; Milano 46 di cui 18 a Milano città; Mantova 4; Pavia 78; Sondrio 3; Varese 4; in verifica 23.

Oggi, domenica 1° Marzo, l’assessore Gallera ha voluto precisare si è svolto un incontro con i responsabili delle strutture private accreditate dalle quali si è raccolta assoluta disponibilità nel mettere a disposizione posti letto. Questo amplierà in modo significativo la disponibilità di ricoveri anche per affrontare i problemi sanitari ordinari non collegati al contagio di Covid-19.

Il Gruppo dell’ospedale di San Donato ha già messo a disposizione ben quattordici medici e domani, lunedì 2 Marzo, nel primo pomeriggio, si svolgerà una riunione operativa dei Direttori sanitari per definire l’operatività. Altra notizia positiva, ad Aprile era prevista la laurea di più di 100 infermieri. E’ stato chiesto a Remo Morzenti, presidente di tutti i rettori d’Italia, di anticipare questo momento in modo da immetterli subito nel sistema sanitario.

Significativo il giudizio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che da sabato 29 Febbraio si trova  a Milano ed ha espresso giudizi positivi e lusinghieri per il modello che la Lombardia ha adottato e che vorrebbe prendere ad esempio anche per altri Paesi

L’assessore al bilancio Davide Caparini ha confermato che la Regione sta quantificando il costo per fronteggiare l’emergenza e sta dialogando per preparare il terreno all’attuazione dei primi interventi da attivare anche al di fuori della zona rossa e aggiunge «Difficile quantificare la portata di questa emergenza nel settore economico, quando ci fu la Sars nel 2003, la Cina pesava il 4 per cento sulla produzione mondiale, oggi è il 16 per cento. Capite quanto la situazione già prima della crisi italiana fosse pesantemente compromessa dal punto di vista economico, perché la Cina è fondamentale nella catena degli approvvigionamenti, nelle catene dei beni e dei servizi ed è integrata nel settore dei prodotti intermedi. Quindi già prima di questa emergenza c’era il nostro settore produttivo e soprattutto quello turistico in forte crisi».

Il Vice presidente di Regione Lombardia ha ribadito le misure che verranno attuate sull’intero territorio lombardo fino a domenica 8 Marzo che saranno comprese anche nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Le misure prevedono chiusure delle scuole di ogni ordine e grado aperti i plessi per la sanificazione. Musei  aperti, ma contingentati per evitare l’assembramento; pub e ristoranti consentito accesso con posti a sedere distanziati di un metro l’uno dall’altro; luoghi di culto le cerimonie sono sospese, alle chiese si può accedere sempre mantenendo una distanza di sicurezza; concorsi: sospesi concorsi eccetto quelli sanitari; mercati aperti; chiuse palestre private, piscine, centri sportivi, centri benessere, centri termali.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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